LA TERZA ONDA!

Scritto il alle 11:55 da icebergfinanza

Corriere.it

Secondo l’analisi fondamentale, l’utilizzo di modelli matematici e contabili con l’aggiunta di modelli statistici, permettono di valutare il corretto valore di una qualsiasi assets finanziario ( fair value ). Bella parola Fair Value, dall’aspetto vagamente soggettivo!

Giornalmente i mercati vengono innondati da analisi giornaliere che riflettono la soggettività di coloro che dovrebbero dimostrare la scientificità di modelli matematici, che in presenza di analisi corrette dovrebbero portare ad un risultato concreto e dimostrabile.

Il cosidetto valore certo di un’azione trova origine dalle variabili fondamentali di un’azienda, variabili che non possono prescindere dalla realtà macroeconomica.

Difficile parlare di oggettività oggi nelle analisi fondamentali che le istituzioni finanziarie rilasciano a getto continuo, si parla tanto di rating in conflitto di interesse, ma forse varrebbe la pena di soffermarsi una volta di più  sul conflitto di interesse che ristagna in ogni angolo.

Che senso ha, come dice PAOLO_BARRAI che Goldman Sachs metta MPS nella sua conviction buy list, se poi è anche nel consorzio di garanzia per il prossimo aumento di capitale della stessa MPS?

Dobbiamo sempre porci delle domande, anche perchè solo affrontando consapevolemente questo oceano finanziario, abbiamo la possibilità di non naufragare.

Per esempio, qualcuno si è chiesto per quale motivo JP Morgan Chase, la banca che con l’aiuto della Federal Reserve si è comprata per un piatto di lenticchie, Bear Stearns, banca che tramite le parole del suo CEO Jamie Dimon esprime la quasi certezza che la crisi sia ormai alle spalle, si rivolga al mercato per reperire capitali per ulteriori 6 miliardi di dollari emettendo titoli privilegiati non cumulativi e non rimborsabili?

April 16 (Bloomberg) — JPMorgan Chase & Co., hours after saying the credit-market crisis is almost over, made plans to raise $6 billion in its biggest offering of perpetual preferred stock, according to data compiled by Bloomberg.

The non-cumulative securities priced to yield 419 basis points more than U.S. Treasuries due in 2018 and pay a fixed rate of 7.9 percent for 10 years. If not called, the debt will begin to float at 347 basis points more than the three-month London interbank offered rate, a borrowing benchmark, currently set at 2.73 percent. A basis point is 0.01 percentage point. Bloomberg.com

7, 9 %  fisso all’anno, per dieci anni di cui nessuno sapeva nulla, visto che ieri alla presentazione dei risultati di questa operazione si era persa traccia.

Solamente una semplice curiosità!

I risultati di Merrill Lynch, JP MOrgan e Wachovia oltre a Wells Fargo li conoscete , le dolci visioni dei Ceo di Goldman, JP Morgan e Morgan Stanley, luci perenni in fondo al tunnel pure ma forse non vi ricordate il post dei Lunedì, forse nessuno, ripeto forse, vi stà dicendo che potrebbe prepararsi la terza ondata della crisi finanziaria.

Non aggiungo altro, se non invitarvi a leggere questi due post da PAUL_KRUGMAN e NAKED_CAPITALISM post che unitamente ai grafici qui sotto avvertono che il " TED SPREAD " ovvero  la differenza tra il LIBOR a tre mesi e i Treasuries a 90 giorni sembrerebbero testimoniare l’arrivo di una nuova ondata di crisi!

Come abbiamo già visto nel precedente post, in un sottotitolo LIBOR_o_NON_LIBOR ispirato dal post apparso sul WSJonline non sempre il LIBOR può essere considerato un indicatore attendibile per i seguenti motivi che riporto tali e quali, lasciando al lettore e alla sua consapevolezza il compito di trarre delle conclusioni.

Some banks don’t want to report the high rates they’re paying for short-term loans because they don’t want to tip off the market that they’re desperate for cash. The Libor system depends on banks to tell the truth about their borrowing rates….

Il Libor system dipende dalla Verità delle banche sui propri tassi debitori

Questions about Libor were raised as far back as November… In a recent report, two economists at the Bank for International Settlements, a sort of central bank for central bankers, also expressed concerns that banks might report inaccurate rate quotes…..

La BIS ha espresso la preoccupazione che le banche potrebbero riportare non accuratamente i  tassi ….

In a report published in March by the Bank for International Settlements, economists Jacob Gyntelberg and Philip Wooldridge raised concerns that banks might report incorrect rate information. The report said that banks might have an incentive to provide false rates to profit from derivatives transactions. The report said that although the practice of throwing out the lowest and highest groups of quotes is likely to curb manipulation, Libor rates can still "be manipulated if contributor banks collude or if a sufficient number change their behaviour."

Nella relazione di alcuni economisti della BIS pubblicata a marzo si solleva il dubbio che le banche possano essere incentivate a fornire falsi tassi di profitto dalle operazioni derivate.

Il tasso LIbor può essere manipolato se……. ricordo a tutti che parliamo della BIS ovvero Bank for International Settlements, non di una istituzione qualsiasi!

 

Anche in Australia si pongono la stessa domanda…

 BANKERS_QUERY_LIBOR’S_ACCURACY

[chart]

[chart]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questi altri grafici dovrebbero esporre meglio la situazione e in particolare questo qui sotto anche se resta solo un’ipotesi che purtroppo potremmo verificare solo a crisi avvenuta! Forse non per nulla, ormai da circa un mese, l’euribor sale in maniera costante!

naked capitalism

 

 LA_CRISI_ARRIVA_AL_BENCHMARK_ATTACCO_A_EURIBOR_E_LIBOR_Isabella_Bufacchi!

 

 Se poi andiamo sul sito della FEDERALRESERVE a dare un’occhiata alla Commercial Paper notiamo come dal 10 di marzo prosegue la contrazione!

 

Weekly (Wednesday) changes
2008-Mar 19 -14.3 6.5 6.4 .1 -18.1 -24.0 5.9 -4.3 1.6 -15.2 9.6 10.5 -.9 -13.8 -16.5 2.7 -12.7 1.6
26 2.2 -7.0 -5.9 -1.1 11.8 9.6 2.2 -2.6 .0 -8.0 -10.2 -10.4 .1 4.3 3.4 .9 -2.2 .0
Apr 2 -5.1 -7.5 -7.3 -.1 -6.4 -4.9 -1.5 8.3 .5 -28.0 -6.9 -7.9 1.2 -25.4 -24.3 -1.1 3.7 .5
9 -10.8 2.0 1.5 .5 -4.8 -3.1 -1.7 -5.2 -2.8 18.1 8.7 8.4 .3 14.6 9.2 5.3 -2.5 -2.8
16 -10.3 5.4 3.8 1.6 -13.0 -9.1 -3.9 -2.9 .2 -5.0 10.3 9.3 1.0 -.9 2.

SPECCHIO DELLE MIE BRAME, COME STA’ L’ECONOMIA DEL REAME!?

Vorrei ora farvi notare alcune particolarità riferite agli indici regionali manifatturieri recentemente usciti!

EMPIRE_STATE_MANIFACTURING_NEW_YORK!

Future indexes were generally weaker than in March, and the capital expenditures index, while positive, fell to its lowest level since 2003.

inoltre per quanto riguarda l’occupazione

Employment indexes hovered near zero.

PHILADELPHIA_FED_INDEX

Special Question on Capital Spending Plans

With regard to capital spending, the percentage of firms indicating that they had decreased their capital spending plans (26,8 percent) was greater than the percentage indicating they had increased them (18,6 percent) since January. Moreover, since January, 10 percent of the firms indicated that they had either delayed planned capital spending until later in the year or postponed it indefinitely.

inoltre per quanto riguarda l’occupazione

Continued weakness in manufacturing is evident in responses about employment and hours worked this month. The percentage of firms reporting a decrease in employment (19 percent) was greater than the percentage reporting an increase (8 percent), and the current employment index fell from -4.7 to
-11.1, its third negative reading in four months. Weakness remained in hours worked: 18 percent indicated declines in average hours worked; 6 percent reported increases. The average workweek index declined from -10.0 in March to -12.3, its fourth consecutive negative reading.

Quindi non resta da fare che due considerazioni:

 A)  non è in atto alcun cambiamento di rotta per quanto riguarda l’occupazione nel settore manifatturiero, realtà che verrà evidenziata dall’ ISM manifacturing di prossima uscita anche se, dobbiamo ancora attendere il NAPM di Chicago, maggiore zona manifatturiera del paese.

B) I cosidetti CAPITAL SPENDING PLANS dimostrano la non volontà delle aziende di effettuare investimenti in un ambiente sostanzialmente recessivo, quindi la spesa in conto capitale è uno dei più importanti termometri di una eventuale recessione e ormai certa recessione economica.

Se poi ancora vi state chiedendo come sia possibile che le vendite al dettaglio non scendano più di tanto e l’inflazione al consumo resti ammortizzata allora vi consiglio di leggere ……. THE_CONSUMER_SPENDING_MIRAGE! from BUSINESSWEEK

Nulla di nuovo infine da parte dei sussidi di disoccupazione che continuano a mostrare un severo deterioramento del mercato del lavoro, non tanto per l’aumento di 17.000 unità quanto piuttosto per i CONTINUING CLAIMS che testimoniano in maniera particolare l’ impossibilità di trovare un lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Thanks to http://www.haver.com/

· Continuing claims for unemployment insurance rose another 18,000 and the previous week’s increase was revised up to 18,400. Insured unemployment was at its highest level since mid 2004. The figure provides some indication of workers’ ability to find employment.

· The continuing claims numbers lag the initial claims figures by one week.

· The insured rate of unemployment held steady at 2.2% for the fourth week in the last five. 

 

Unemployment Insurance (000s) 

04/12/08

04/05/08

Y/Y

2007

2006 

2005

Initial Claims

 372

355

11.7%

322

313

331

Continuing Claims 2,984 18.4% 2,552 2,459 2,662

 

Nulla di nuovo infine dall’orizzonte del " BLACK BOOK " dell’economia americana, la congiuntura  ha  registrato un ulteriore indebolimento, con un peggioramento delle condizioni economiche in particolare nel mese di marzo.

Mercato automobilistico in panne congiuntamente al settore di vendite al dettaglio, frenata nei crediti al consumo, credit crunch al dettaglio e un deterioramento degli assets bancari. Indebolimento genaralizzato per il mercato del lavoro e mercato immobiliare definito simpaticamente e con ottimismo " anemico " pur con un’accellerazione del processo di deterioramento.

Housing markets and home construction remained sluggish throughout most of the nation, though there were few signs of any quickening in the pace of deterioration. Ongoing weakness in housing markets, in general, was reported in almost all Districts. … New residential construction was reported to have remained at depressed levels, and none of the Districts reported any pickup since the last report.

Declines or downward pressures in selling prices were specifically reported in the Boston, New York, Philadelphia, Richmond, Atlanta, Chicago, Minneapolis, Kansas City, and San Francisco Districts. In particular, New York and San Francisco noted some incipient price declines in areas that had previously shown resilience …

Commercial real estate markets were generally reported to be steady or softening in most areas. … sales of commercial properties were generally indicated to be sluggish, while prices were said to be under downward pressure. The Boston, Philadelphia, Minneapolis, Kansas City, Dallas, and San Francisco Districts all reported weakness in commercial real estate sales and prices.

Ieri KOHN, vice governatore della FEDERALRESERVE ha detto….

Setting aside the 100 largest banks, the share of commercial real estate loans in bank loan portfolios nearly doubled over the past 10 years and is approaching 50 percent. The portfolio share at these banks of residential mortgage and other consumer loans, which are more readily securitized, fell by 20 percentage points over the same period.

Commercial Real Estate, un’altra Realtà che mina il sistema!

 

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28 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 00:15

Andrea ti propongo un gioco..
Ovvero cercare i motivi per cui l’economia dovrebbe galoppare invece che crollare.
Fare un articolo contrario…
Un po come fa il trader davanti un grafico che prova a vederlo dal punto di vista sia del venditore che del compratore.
Mi sembra un gioco utile ed interessante.
Il mio solito egoismo.
M.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 07:26

Comincio io:
FED: RALLENTANO RICHIESTE, PRESTITI TASSO SCONTO A 24,8 MLD
(ANSA) – NEW YORK, 17 APR – I colossi bancari di Wall Streetrallentano le richieste di finanziamenti della Federal Reservecontro la crisi del credito. Sfruttando la finestra del tasso di sconto, sulla base deidati diffusi dalla banca centrale Usa, la richiesta media giornaliera di prestiti si e’ attestata a 24,8 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 32,6 miliardi della scorsa settimana. (ANSA)

..questa potrebbe essere, seppur piccola, una buona notizia ????

Saluti a tutti.
Mario

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 09:44

se continua cosi si torna ai massimi,
altro che recessione , i mercati non stanno scontando proprio niente.
solo un piccolo normale calo che si verifica in qualsiasi trend rialzista.
La borsa, è da tutti assodato ,di solito è in anticipo nelle valutazioni ,ma qui sembra di essere in un altro pianeta.
I dati li conoscono tutti,mercati immobiliari,credit crunch, disoccupazione in aumento ecc..
La volontà di tenere su i mercati a qualsiasi costo è sotto gli occhi di tutti, e qualsiasi speculazione è lecita, anche xkè resta l’ultimo baluardo prima del baratro,se crolla anche la borsa non si può sapere dov’è il bottom.
xò è una situazione che non è sostenibile, cosa si possono inventare quando tutti avranno capito che la situazione è drammatica

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 09:46

sono il solo che si dimentica sempre di firmarsi , sono
MAAT

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 10:47

Andrea potresti disegnare degli scenari che illustrino che cosa succederebbe NEL NOSTRO QUOTIDIANO in caso di:
Iperinflazione
deflazione
stagflazione
e… ho dimenticato qualcosa?

stella

Scritto il 18 aprile 2008 at 11:03

Per Maat: allora deve scuccedere una cosa: o l’economia si adegua alla borsa, mostrando nei prossimi mesi un’aumento dei profitti delle aziende quotate, o viceversa. La borsa deve riflettere l’andamento delle aziende quotate, la speculazione non può far divergere più di tanto nei valori e nel tempo questa valutazione.
Io ritengo che i dati che porta Andrea sono appunto dati prima di tutto, non commenti anche belli ma senza un supporto concreto.
E questi dati stanno lastricando per il presente e per il futuro una via tropo stretta per sostenere i profitti di tutti. Secondo me le borse si adegueranno. Mettervi dei soldi adesso è insensato, visto che sono distanti appena pochi punti percentuali dai massimi.
Comunque tutto sarà deciso dagli earnings, per le borse.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 11:09

Leggendo in giro, alcuni economisti sono bullish per l’economia mondiale.
E portano motivazioni tutt’altro che fasulle.
Mi chiedo se esistano sempre in ogni momento due possibilità, e che poi se ne imbocchi una o l’altra senza dato sapere.

Di mio posso dire che il calo degli immobili, porta benefici alle famiglie, che si ritrovano con piu soldi da poter spendere, i prezzi delle materie prime molto alti, causa domanda altissima (o forse solo speculazione). Esempio L’acciaio Inox.
Ecc ecc.
Cina e india ed europa salveranno l’economia globale?
Non so io nn ci capisco nulla.
M.

Scritto il 18 aprile 2008 at 11:15

Certo, con questi interventi a carico del pubblico, le perdite passano dalle mani delle aziende che hanno fatto le furbe allo Stato, e cioè la massa dei contribuenti. Questa è una notizia positiva per le banche quotate, che altrimenti potrebbero andare a zero. Pessima però per chi lavora onestamente e responsabilmente.

(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il governo britannico annuncera’ la settimana prossima un piano di salvataggio delle banche in difficolta’ per la crisi dei mutui subprime. Si tratta di un piano valore di 30 miliardi di sterline, cioe’ poco meno di 60 miliardi di dollari al cambio attuale. Secondo il Wall Street Journal, si tratterebbe in pratica di assegnare agli istituti di credito obbligazioni governative, accettando come contropartita prestiti immobiliari.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 11:27

Molte persone dovrebbero solo ringraziare colui, in questo caso, che a dispetto di altri che operano in chiaro conflitto di interessi, fa un lavoro grandioso a dir poco, analizzando i fondamentali. Per tutta una serie di motivi che già sapete, le borse sovente si comportano controtendenza (per brevi periodi) rispetto al trend dominante. L’economia sta attraversando un periodo a dir poco disastroso, e gli indicatori non promettono nulla di buono. Per cui a mio avviso, posizionarsi al rialzo se non in ottica di day-trading è oltremodo rischioso; diciamo “controtendenza”. Io sono fiero di far parte di questo equipaggio, ed elogio il “mio” capitano! Agli altri che non condividono la “rotta”, non gli interessano le verità, e cercano solo quello che vogliono sentire, consiglio di scendere dal lento veliero al primo scalo, e prendere posto sullo yacht di Vanna Marchi…..

“…….Siamo come al termine di un lauto banchetto dove il vino è corso a fiumi e gli ubriachi abbondano. Pare che sia arrivato il conto da pagare, ma nessuno vuole farlo. Allora si rimane tutti al proprio posto, sperando che qualcuno paghi per tutti, mentre l’oste continua a servire vino. Ed il conto si allunga….”

ULTRAVOX

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 11:42

Giusto ULTRAVOX!!!
Come ripeto da un po’, possiamop ortare il cavallo alla fonte ma non costringerlo a bere!
Paolo

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 11:48

Le “magie” del mercato

1) NEW YORK (MF-DJ)–Perdita oltre le attese per Citigroup nel primo trimestre dell’anno, in scia alle svalutazioni.
Il colosso bancario statunitense ha registrato una perdita netta di 5,1 miliardi di dollari, pari a 1,02 dollari ad aizone, a fronte dell’utile di 5,01 miliardi, pari a 1,10 dollari ad azione, dello stesso periodo dello scorso anno. Il dato non ha centrato le attese degli analisti che si aspettavano una perdita di 74 cent ad azione. Il fatturato e’ sceso del 48% a 13,22 miliardi di dollari. Sui dati hanno pesato svalutazioni per 6,6 miliardi di dollari legati alla crisi del credito. Citigroup ha anche precisato di aver svalutato altri 3,1 miliardi di dollari per i suoi obblighi finanziari e 1,5 miliardi di dollari per altre attivita’. Le svalutazioni complessive sono cosi’ ammontate a 10,6 miliardi di dollari nel primo trimestre. Per quanto riguarda il futuro, Citigroup si e’ detta ottimista sulle potenzialita’ di crescita.

2) Citigroup: sale del 6% nel pre-mercato su trimestrale.

Vere e proprie “magie”…. ma rimango con te Andrea ! Come sulle montagne russe, siamo in una risalita intermedia, prima del grande salto… è quasi ora di allacciarsi le cinture anche se qualcuno se le sta slacciando. Vedremo !

Try

Scritto il 18 aprile 2008 at 12:01

Capire tu non puoi,
tu chiamale, se vuoi,
DISTRIBUZIONI…..

Bill

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 12:49

Tra il serio ed il faceto,
ora vi racconto la storia di uno di quei poveri Banchieri che, dopo aver vissuto per anni con un certo tenore di vita : aereo personale, elicottero ,barca, tornei di bridge, e magari convinto in cuor suo che in fondo lui stava realizzando il sogno di molti di possedere una casa , ad un certo punto si accorse che tutto era cambiato.

Ma non subito, inizialmente le turbolenze dei mercati non lo preoccuparono: “E’ già successo molte volte si ripeteva, in fondo,il prezzo degli immobili continuerà a salire è sempre stato così, poi siamo quasi a fine anno:un bel rally non ce lo toglie nessuno, poi ci saranno le Olimpiadi e le presidenziali;sarà più utile che mi occupi del mio swing: nell’ultima gara medal ho fatto tre put alla 18 da due metri rovinando lo score.

Iniziò ad avere qualche dubbio quando sul mercato interbancario gli risultò sempre più difficile riuscire ad approvvigionarsi di liquidità , il suo collega ed amico al circolo di golf ,prima gli fece presente che al momento non poteva proprio aiutarlo perché c’era carenza di liquidità, poi lo evitò ed infine raccomandò agli amici più stretti di chiudere i conti che avevano presso di lui.

Fu un attimo, il panico prese a serpeggiare.

Nessuno si fidava più di nessuno, “E la Fed cosa fa? “Urlavano in coro, “Ma si rende conto che siamo sull’orlo di un baratro? Quel c…..ne ci aveva promesso che avrebbe inondato di liquidità i mercati che cosa aspetta? “
E la Fed iniziò a tagliare come una disperata, incurante dell’inflazione, riunendosi anche di notte ,cercando di farlo sui supporti grafici per far fuori i ribassisti, ma non bastava: il tasso interbancario non ne voleva sapere di scendere.

Entrarono in scena quelli del Team anti crisi, comprando da insider poco prima dei tagli, ma era tutto inutile.
Le immissioni della Fed si susseguirono a ritmi sempre più elevati , per importi sempre maggiori, chiedendo garanzie sempre meno qualificate, e per tempi sempre più lunghi.

Il dollaro intanto precipitava “ Qui siamo tutti nei casini!” disse ai colleghi, “Come sono messi in Europa? “ Non stanno affatto meglio” fu la risposta “dobbiamo assolutamente fare qualcosa,se le agenzie ci tagliano il rating siamo tutti fregati!
Per prima cosa corsero dalle agenzie di rating , “ Siamo sopravvissuti alla crisi del 29 non potete tagliarci la tripla A.”
Quelle fecero notare che insomma, loro avrebbero voluto tanto aiutarli ,ma c’erano dei requisiti minimi di patrimonio da rispettare e poi quelle poste fuori bilancio…..
“Dovete ricapitalizzarvi” fu la risposta che non ammetteva repliche.

I colleghi forse messi un po’ meglio di lui ,stavano cercando di organizzare un Fondo che si sarebbe preso in carico tutti quegli asset che non riuscivano a fare prezzo sul mercato,
ma il tentativo era miseramente fallito.

Intanto il calcolo delle svalutazioni a livello globale continuava ad aumentare: i 100 miliardi erano diventati prima 200 poi 400 poi si parlava di 1000.
Chi aveva della liquidità comprava materie prime a tutto spiano le uniche a non conoscere crisi.

Ma il nostro povero banchiere di liquidità proprio non ne aveva, così prese il suo aereo privato e volò disperatamente in Cina, India, paesi Arabi alla ricerca di aiuto da parte di
qualche Fondo Sovrano.
A prezzo di tassi da usura ,riuscì a recuperare un po’ di soldi, infondo gli era andata bene: aveva guadagnato un po’ di tempo.
Poco importa che i Fondi Sovrani non ottemperassero alle leggi anti riciclaggio,
È vero, forse erano proventi della vendita di armi o peggio, ma in fondo in una situazione come questa mica si poteva andare troppo per il sottile.

La Fed intanto provvedeva a salvataggi, lasciando capire che non avrebbe fatto fallire nessuno, come già era accaduto in Inghilterra e Germania , ma era stata chiara in proposito: “Le schifezze che avete accumulato dovete distribuirle ai mercati , io vi do la liquidità sapete voi cosa fare”.

Si ritrovarono tutti era una splendida giornata di marzo, tra colleghi avevano ripreso a salutarsi cordialmente, anche a prestarsi soldi ad un tasso non eccessivo.
Decisero all’unanimità che i minimi sui mercati non sarebbero più stati rotti, i mercati sarebbero saliti nonostante l’economia reale, per poter finalmente collocare tutta la spazzatura.

Ma poi cosa sarebbe successo?

Sul tee della buca uno provando il suo nuova drive, (quello dalla testa squadrata, l’ultimo grido della moda) si ritrovò a seguire il volo della pallina, che partita con volo basso si impennava nel cielo, per poi ricadere quasi in modo verticale in centro fairway.
Non sentì neppure i complimenti dei compagni di gioco, era come assente,lui sapeva, dopo cosa sarebbe successo .

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 12:58

a tutti i naviganti ; mi sapete dire come faranno mai , i nostri padroni ,a succhiare i soldi che tutti igiorni vengono inmessi nel mercato !!!sia dalle banche sia dai polli che siamo noi???; quando decidono che deve salire la fanno salire a tutti costi ,poi la fanno scendere quando meno te lo aspetti sempre per succhiarti i soldi soldi soldi ,solo a quello loro pensano . ricordatevelo !!!! andrea ti stimo per tutto qullo che fai , ciao minghin

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 13:08

La crisi non esiste perchè nessuno la vuole vedere, quindi questi mercati continueranno ad autoalimentarsi di positività anche a fronte al peggiore degli scenari, nessun dato macro o micro ha scalfito questa tendenza, quindi gli ubriachi continueranno a bere e qualcun altro ha già pagato il conto.
questa bolla è stata sgonfiata, ci saranno movimenti al ribasso ma contenuti a quelli già visti, con recuperi altrettanto incredibili e brevi come quello in atto.
buona economia a tutti.
pa

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 15:22

TONFO FINO A -3,5% PER LE AZIONI DEL GRUPPO TORINESE (IL SOLE 24 ORE RADIOCOR) – MILANO, 18 APR – CADUTA IMPROVVISA E POI RIMBALZO PARZIALE PER FIAT DOPO LE PREOCCUPAZIONI ESPRESSE DAL CEO SERGIO MARCHIONNE SUL MERCATO DELL’AUTO E LA CONFERMA DEI TARGET TRIMESTRALI. IL TITOLO E’ PRECIPITATO FINO A 13,43 EURO (-3,52%) PER POI RISOLLEVARSI NEL GIRO DI POCHI MINUTI. ORA LE AZIONI FIAT CEDONO L’1,01% A 13,85 EURO. ‘IL MERCATO DELL’AUTO E’ ORRIBILE – HA DETTO MARCHIONNE ENTRANDO AL CONVEGNO DI CONFINDUSTRIA A TORINO – MA LA FIAT CONFERMA IL TARGET NEL TRIMESTRE’.

Lavoro come venditore in una concessionaria auto:
I dati che Vi vengono rifilati sono quelli relativi alle immatricolazioni, e anche se ultimamente c’è stato un calo considerevole, non tengono di conto del portafoglio ordini che è quasi zero!
Si stanno immatricolando vetture da ordini fatti a dicembre e gennaio; dal mese di febbraio non c’è più affluenza nelle concessionarie e oltre a vendere praticamente niente, è a rischio il posto di lavoro di molti venditori me compreso.
I futuri dati che usciranno saranno terribili!!!
Gli ubriachi continuano a bere caro “PA”, ma il conto x ora è sempre aperto nessuno ha ancora pagato un cent….

ULTRAVOX

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 15:37

sinceramente non capisco tanto affanno nel difendere posizioni ribassiste o rialziste che siano, non essendo ancora fallito il mondo, la borsa vivra’ perio di rialzi e di ribassi, il tutto in un contesto fortemente recessivo localizzato per il momento negli states, che fino a prova contraria sono ancora l aprima potenza mondiale, che non soccombera’ certo in cosi’ poco tempo, va bene pensare che la finanza creativa abbia esagerato, ma pensare che una FED, nn riesca a sostenere i mercati e’ abbastanza da paranoici, quanto meno fino alle elezioni, poi se il ciclo deve finire finisce, ne arrivera’ un altro,il mondo va avanti.
Gill.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 17:18

Il mondo va avanti e spero andrà avanti sempre. Le borse saliranno e scenderanno perchè questo è un volere di coloro che fanno il gioco, ma nessuno ci dice che dobbiamo giocare. Probabilmente il casinò è più serio in quanto si sa quali sono le probabilità di vincere. L’economia può andare in recessione per anni ma Wally può arrivare a 20000 punti. E’ difficile combattere con chi guadagna con questo gioco da sempre. Dal mio punto di vista mi piacerebbe che a giocare rimanessero solo loro, ma qualche gonzo in giro per il mondo lo troveranno sempre, ed ecco allora parlare di borsa su, borsa giù ecc…., tutto è già deciso a tavolino: 1400/20 di S&P e poi di nuovo tutti giù per terra come in un gioco da bambini.
Paolo

Scritto il 18 aprile 2008 at 18:33

Caro M. il gioco che tu mi proponi l’ho già fatto in un precedente post dal titolo ALBE e TRAMONTI dell’OCEANO FINANZIARIO 2008

http://icebergfinanza.splinder.com/tag/outlook_2008_albe_e_tramonti

ho spiegato per quale motivo tutti i presunti fattori positivi, le nuove albe, che il mercato si sforza di trovare sembrerebbero destinati ad un ridimensionamento!

Il nome ICEBERGFINANZA è stato creato per evidenziare i pericoli di questa stagione surreale, il blog è nato nel gennaio 2007 e se siamo sinceri abbiamo scorto tutto quello che era possibile scorgere crisi finanziaria e recessione, analizzandolo in profondità perchè quello era il pericolo ed oggi è quello di continuare a sottovalutarlo!

Ho già detto in altre occasioni che se questa crisi con la sua terribile correlazione sistemica non produrrà nessun effetto non fondamentale perchè quello è già in atto, ma tecnico e sui mercati, allora consiglierò di dimenticare le parole del vecchio Keynes ( nel lungo termine siamo tutti morti ) e investire in equity ad oltranza……

La mia soluzione a questa crisi è una ed unica!

Fermare in qualsiasi maniera anche poco ortodossa, l’oceano di foreclosure e pignoramenti che stà innondando l’America indipendentemente dalla consapevolezza o no di contrarre mutui senza alcuna speranza di onorarli, un’onda che stà per travolgere anche alcuni paesi europei con dinamiche differenti,
per rallentare o bloccare un effetto farfalla che sta propagandosi all’economia reale.

In fondo di metodi poco ortodossi e proposte sullo stesso piano, in questi ultimi mesi ne abbiamo visti e sentiti a volontà, Wall Street è stata coccolata come un bimbo dal capriccio sistemico!

Forse e senza forse è troppo tardi, la dinamica ormai deve fare il suo corso. Per quanto riguarda l’economia reale la soluzione è quella di ridare potere di acquisto alle classi medie e rifondare questa economia che non può più basarsi esclusivamente sul consumo!

Per il resto d’ora in poi è meglio non sprecare più risorse per dare una spiegazione all’irrazionalità di un mercato che sale e scende secondo una sua logica.

La rotta è tracciata sino ad oggi tutto quanto analizzato si è avverato e l’analisi fondamentale difficilmente tradisce in quanto è sorella della realtà, l’importante è di non perdere di vista questa realtà, essere sempre pronti a cambiare visione, ma ad oggi non vi è alcun segno di un possibile miglioramento macroeconomico, sempre che non si creda che mille dollari possano contribuire a far risorgere l’economia americana!

Buon fine settimana Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 19:19

A proposito di esuberanza irrazionale: Citigroup ha ammesso altri 5 miliardi di perdite e deciso di licenziare 9000 persone (per capirsi, metà dell’Alitalia).
Il titolo sale del 6.74% Youpi! Piatto ricco mi ci ficco!
Guido

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 21:04

Siete tutti a bocca aperta compratevi pure l’oro ! in borsa si guadagna quando gli altri vendono e pensano che i listini potranno solo scendere. notte bagnini

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 21:05

Non mi sembra inutile sottolineare, di fronte a certi interventi, che l’afflato caratteristico del blog di Andrea è quello ETICO…questo non è il bar dello sport della speculazione finanziaria, dove vince chi emette il rutto più rumoroso…in Andrea è la dimensione etica, l’insistito “sfrontato” richiamo ai valori etici, che fa da retroterra primario al suo lavoro…

A questo proposito ricordo che è anche possibile, tramite ETF, certificati o fondi, soddisfare la domanda di investimenti etici: esistono per esempio due indici speciali:
1) Ftse4Good Indexes, una famiglia di otto indici etici, metà dei quali benchmark e gli altri tradeble. La scelta delle società sottostanti è filtrata da EIRIS (Ethical Investment Research Services ). Sono esclusi, per es., i settori del tabacco, nucleare, armi e ordigni bellici, etc; sono valutate positivamente le aziende ( 730, incluse nell’indice ) che mostrano attenzione alle istanze sociali, alla sostenibilità ambientale e ai diritti umani.
Per i cinici che ritengono l’investimento etico una specie di ossimoro, va ricordato che l’ampia diversificazione, anche geografica, la presenza di titoli ad elevata capitalizzazione, l’attento controllo dei bilanci, consentono una performance, in termini di rischio/rendimento, del tutto confrontabile con un “world index” tipo il Ftse All World.
2) DJ Sustainability Indexes, dieci indici a specializzazione geografica. Nell’indice mondiale, che capitalizza sette miliardi di dollari, sono presenti 314 aziende, di cui sette italiane.

ad maiora

Gabriel Deutschmeister

Poscritto 1: si sta svolgendo uno dei più sapienti, magniloquenti, ben orchestrati periodi di distribuzione a cui io abbia mai assistito…le Moire stanno impeccabilmente strutturando una manipolazione degli indici, tale da strappare ammirazione anche a chi ritiene che simili pratiche siano tutto tranne che un vero mercato…Apollo, Dioniso e Tyche sono relegati in cantina…
la durata di tale fase è ignota, ma non è difficile postulare, al suo termine, un ginnungagap finanziario…

Poscritto 2 : qualcuno dovrebbe chiedersi perchè RB of Scotland emette proprio ora un possente “plea” al mercato…e perchè, nel nostro più sommesso e dimesso “particulare”, il Credito Valtellinese non ripaga, riscattandoli, i propri bond redimibili, preferendo mantenerli in essere a interessi maggiorati…

Scritto il 18 aprile 2008 at 21:34

Carissimi Compagni di Viaggio quello che vi chiedo d’ora in poi è di ignorare qualsiasi intervento di qualsiasi genere relativo ai mercati finanziari, lasciando sfogare questi cari naufraghi che popolano gli oceani finanziari, come ha detto giustamente ieri un lettore, non perdiamo il nostro tempo in cose inutili!

Qualunque intervento costruttivo anche se con prospettive diverse dalle mie e nostre ” visioni ” avrà una cabina in prima classe!

Ho spesso accennato alla fiducia come un elemento chiave del mercato ma …..capire tu non puoi, tu chiamala se vuoi trasparenza…..

Rbs, secondo gruppo bancario britannnico, guidato da Sir Fred Goodwin, era oggetto da settimane di voci di un aumento ma Goodwin, ancora 20 giorni fa, annunciando i risultati annuali, aveva detto di non averne bisogno. Ora il grande voltafaccia. Anche se la banca non ha confermato, fonti bene informate hanno detto che l’annuncio potrebbe giungere mercoledì, in occasione di un previsto aggiornamento al mercato.

LONDRA – Royal Bank of Scotland (Rbs) si preparerebbe a lanciare la prossima settimana un maxi-aumento di capitale compreso tra 9 e 12 miliardi di sterline (11,5 e 15 miliardi di euro) per rafforzare la propria posizione patrimoniale. La mossa potrebbe precludere a decisioni analoghe da parte di altri grandi istituti britannici che si trovano con il bilancio sotto pressione a causa della crisi del credito. Il mercato sembra gradire: +1,8% il titolo all’Lse (ore 13,04).

Rbs, secondo gruppo bancario britannnico, guidato da Sir Fred Goodwin, era oggetto da settimane di voci di un aumento ma Goodwin, ancora 20 giorni fa, annunciando i risultati annuali, aveva detto di non averne bisogno. Ora il grande voltafaccia. Anche se la banca non ha confermato, fonti bene informate hanno detto che l’annuncio potrebbe giungere mercoledì, in occasione di un previsto aggiornamento al mercato.

La decisione si rende necessaria per ricostruire il patrimonio della banca scozzese dopo il drenaggio di risorse causato dalla mega-acquisizione dell’olandese Abn Amro in consorzio con la belga Fortis e la spagnola Santander. Per la propria parte Rbs ha speso 13 miliardi di euro e ciò poco tempo dopo avere investito pesantemente negli Usa sull’americana Citizens e nel 2000 per la National Westminster comprata per la stratosferica somma di 26 miliardi di sterline. Goodwin, soprannominato Fred the Shred, Fred il tritatutto, per la sua capacità di tagliare i costi, ebbe gran successo nell’integrazione della NatWest. Così come andò bene l’acquisizione in Usa, finché non è arrivata la crisi dei subprime.

L’acquisizione di Abn Amro, comprata ai massimi poco prima della stretta al credito rende ora la mossa inevitabile. Anche se va detto a onore del vero che la banca ha finora dovuto accantonare soltanto 3,2 miliardi di dollari a fronte di crediti dubbi e inesigibili. L’iniezione di capitale si renderebbe peraltro necessaria dato che il rapporto di patrimonializzazione Tier 1 è sceso a 4,25%, assai al di sotto del 5,5% a cui la banca aspira.

La mossa dovrebbe coincidere la prossima settimana con la decisione della Banca d’Inghilterra di allentare i requisiti per l’accesso al credito, assorbendo strumenti più scadenti (come le asset backed securities, abs) legati ai mutui in cambio di obbligazioni garantite dal Tesoro emesse per un periodo di 2-3 anni. Finora la Banca central esigeva in cambio dell’accesso a prestiti sull’interbancario mutui a tripla A. L’orientamento è in linea con l’atteggiamento assunto dalla Fed negli Usa assunto a fine marzo.

Ciao Andrea

Scritto il 18 aprile 2008 at 22:19

Carissimo Andrea,
ti leggo sempre con grande piacere e devo dire che sono sempre in linea con le tue idee (o quasi sempre).
Continua così!

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 23:13

http://icebergfinanza.splinder.com/tag/outlook_2008_albe_e_tramonti

ok me la leggo . grazie.
M.

utente anonimo
Scritto il 18 aprile 2008 at 23:34

in ombra nelle stive di questo fantastico veliero, ascolto le tue parole quasi dal giorno memorabile in cui levammo l’ancora!
La tua guida divenuta insostituibile, sorregge il mio ottimismo e la speranza che qualcosa dal profondo possa veramente cambiare! sono Onorato di poter condividere questo viaggio te e con tutti voi..!

“Che tu possa avere il vento in poppa, che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle”

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2008 at 05:09

Chiedo scusa, ma guardate che l’esuberanza non è irrazionale… avete visto come sono saliti i profitti di Caterpillar e di Honeywell? Molto più delle attese. Il segreto? Il dollaro. Sapete come fare ad incrementare ancora i profitti il prossimo trimetre? Mandare il dollaro a 2 contro euro. E’ chiaro che la storiella non può andare aventi così ancora per molto. Mi è piaciuta la “storiella” raccontata da Mas. Onestamente pensavo proprio la stessa cosa…..
Daniele

p.s.: è una vera boccata d’ossigeno questo blog. Ancora complimenti al Capitano Andrea e un saluto a tutti.

utente anonimo
Scritto il 19 aprile 2008 at 05:45

Quello che non capisco, è perchè nessuno cerca di punire, molto, molto duramente, le persone che sono la causa di queste situazioni finanziarie.Che poi sono le stesse che adesso stanno speculando sulle materie prime, con conseguenze che è facile prevedere, scontri di piazza e aumento massiccio dei flussi migratori.Flussi migratori di persone che sicuramente arriveranno decise a giocarsi il tutto per tutto.Vogliamo forse tornare ai bei tempi del Padrone del vapore ?
Ciao e grazie di tutto
Ruggero

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