UNO SPLENDIDO PESCE D'APRILE!

Scritto il alle 06:57 da icebergfinanza

Un magnifico pesce d’aprile, un meravigliosa sorpresa, uno scherzetto all’incontrario che i mercati hanno voluto regalare, dopo un trimestre che resterà nella storia per l’incredibile sequenza di volatilità e sorprese che è riuscito a riservare.

In fondo bisogna ammettere che la creatività dei mercati non ha mai fine, i druidi dell’analisi tecnica staranno assaggiando la dolce porzione magica di un rimbalzo prolungato come ci racconta il caro Michele di LONGSHORTINVEST, una giusta e importante ricompensa, nulla da dire, solo ammirazione per una giornata indimenticabile, una salita costante, senza tentennamenti, quasi a ricordare a tutti che in fondo il pesce d’aprile è stato il primo trimestre, che in fondo è stato tutto uno scherzo!

Credo che a chiunque verrebbe da sentirsi come il nostro amico " Wall Street trader " modello che giorno dopo giorno alterna speranze a tristi realtà.

Wall_street_trader

Molti navigatori della rete, coloro che viaggiano nei siti di finanza o analisi tecnica sono spesso alla ricerca di risposte di breve respiro, risposte che permettano di individuare un trend, un faro alla ricerca di un punto di riferimento in mezzo alla nebbia. 

Un meraviglioso pesce d’aprile, un’ulteriore occasione nel breve termine di poter individuare nuovi approdi per uscire alla ricerca di ulteriori conferme.

Non conosco il futuro, ma credo vi siano tutti gli ingredienti per comprendere come una rondine non fà primavera. Ho sempre cercato di scindere il comportamento dei mercati dall’analisi fondamentale, ma oggi a ben pochi interessa, ma io continuo per la mia strada alla ricerca di segnali di cambiamento, una colomba con un ramoscello d’ulivo in mezzo al diluvio di questo tempo, evidenziando quella che è la madre di qualunque crisi finanziaria della storia, la madre del fallimento del pensiero razionale.

Questa mattina l’universo finanziario ci ha comunicato la sua consapevolezza, una consapevolezza alle volte sorprendente, una trasparenza che non finisce di stupire, goccia per goccia, istante per istante, ognuna di essa accompagnata da ricapitalizzazioni, aumenti di capitale o ingressi di nuovi investitori.

LEHMAN_BROTHERS " regala" al mercato 3 miliardi di dollari di azioni privilegiate convertibili con dividendo annesso del 7 o 7,5 %  e un premio del 30 / 35 %. REUTERS

Lehman Brothers Holdings Inc. is selling at least $3 billion of new shares to bolster capital and squash speculation about a cash" shortage that pushed the stock down 42 percent this year.

Lehman, the fourth-biggest U.S. securities firm, will offer 3 million convertible preferred shares, the company said in a statement today.

UBS invece svaluta alla grande ben 19 miliardi di dollari qualche miliardo in più delle previsioni ILSOLE24ore, prevede un perdita di circa 12 miliardi di franchi svizzeri riflettendo lo tsunami immobiliare con una riduzione dell’esposizione al soleone immobiliare in particolare ALT-A ovvero la categoria intermedia dell’esposizione immobiliare da 26,6 a 16 miliardi di dollari. Il tutto verrà diluito da un aumento di capitale per complessivi 15 miliardi sottoscritto da JPMorgan, Morgan Stanley, Bnp Paribas e Goldman Sachs. Se non ci si aiuta a vicenda che solidarietà mai sarebbe e nel frattempo il titolo vola, forse d’ora in poi maggiori saranno le svalutazioni più imponente sarà la ripresa del mercato. UBS_&_THE_CASE_OF_DISAPPEARING_ALT_A

In fondo è cosi semplice, basta presentarsi alla discount window della FED lasciare un fagotto di prodotti strutturati indesiderati e prendere in cambio secchi di liquidità, per correre a ricapitalizzarsi uno con l’altro o magari a progettare qualche nuova speculazione, sul grano o sul riso, per scatenare una rivolta sociale qua e la!

A proposito di mutui o assets ALT-A date un’occhiata a Moody’s che….

Lehman Brothers Holdings Inc Moody’s downgrades certain Lehman Xs ALT-A deals

– Moodys Investors Service has downgraded the ratings of 279 tranches from 27 Alt-A transactions issued by Lehman XS Trust Series. One hundred sixty two downgraded tranches remain on review for possible further downgrade. Additionally, 97 tranches were placed on review for possible downgrade.
– The collateral backing these transactions consists primarily of first-lien, fixed and adjustable-rate, Alt-A mortgage loans. The ratings were downgraded, in general, based on higher than anticipated rates of delinquency, foreclosure, and REO in the underlying collateral relative to credit enhancement levels. The actions described below are a result of Moodys on-going review process. TRADETHENEWS.com

E pensare che sino a poco tempo fà non vi era alcun pericolo di contagio, solo ed esclusivamente subprime ed ora la dinamica stà infestando i mutui midprime e risalendo lentamente sino agli inattaccabili prime.

E se mai ciò non fosse abbastanza anche la regina d’Europa Deutsche Bank comunica la possibilità di ulteriori svalutazioni per 3,9 miliardi di dollari Bloomberg.com

Deutsche Bank AG, Germany’s biggest bank, will write down 2.5 billion euros ($3.9 billion) of loans and asset-backed securities and said markets are deteriorating.

“Conditions have become significantly more challenging during the last few weeks,” Deutsche Bank said today in a statement.

Le condizioni sono significativamente peggiorate nelle ultime settimane! UH OH AIAI!….svalutazioni che riguardano prestiti leveraged LBO, commercial real estate e assets garantiti dall’immobiliare in particolare ALT-A.

Ebbene su questo veliero i nostri orizzonti non sono solo visioni ma realtà, pure e semplici realtà, quante volte abbiamo parlato da mesi, da settembre dello scorso anno di LBO, COMMERCIAL REAL ESTATE e mutui ALT-A, l’analisi fondamentale in prospettiva prima o poi paga sempre.

200.000 posti di lavoro in meno nello spazio di un anno, anno e mezzo ecco le conseguenze occupazionali sull’universo financial. A questo proposito gustatevi questo video su YOU:TUBE e grazie a Maurizio Barbero.

E all’improvviso tornano a volare corvi neri, analisi sempre più drammatiche come ad esempio l’ultima di MORGAN STANLEY e i suoi analisti che trovate sull’ INDEPENDENT la crisi più grande da trent’anni a questa parte peggiore del " Black Monday " del 1987, dell’iirazionalità della New Economy, della crisi delle tigri asiatiche. 20 % in meno nei ricavi ed ulteriori 75 miliardi di svalutazione con la scomparsa degli utili conseguiti in un anno e mezzo di volo infinito.

Si prende come riferimento i junk bond dell’era Drexel Burnham Lambert ma non vi è alcun paragone possibile ed per quanto riguarda le svalutazioni se UBS ne comunica da sola più del 25 % delle loro previsioni allora l’ottimismo abbonda. 

Bill Gross sostiene che una regolamentazione più severa come quella richiesta da Paulson con ampi poteri alla FED al il potere di ridurre i profitti del sistema finanziario " ombra " soprattutto per quanto riguarda la leva finanziaria:

Goldman Sachs Group Inc., Lehman Brothers Holdings Inc. and Merrill Lynch & Co. will earn less and face higher borrowing costs because of increased regulation of investment banks, Pacific Investment Management Co.’s Bill Gross said. “These shadow banks will likely be forced to raise expensive capital and/or reduce the bottom line footings of their balance sheets,” Gross said.This “will be costly, and bond spreads as well as stock prices should begin to reflect it.”  ( Bloomberg.com )

…….tutto ciò costerà un bel pò, lo spread sui bond cosi come le quotazioni di borsa dovranno incominciare ad incorporare tutto ciò. 

Chissà mi sembra troppo ottimista Bill Gross e Voi pensate che Goldman Sachs in particolare, madre di molti geni della finanza prestati all’amministrazione americana accetterà questo cambiamento…..come dice Amartya Sen……. 

" Se è vero che gli individui in realtà, perseguono incessantemente e senza compromessi solo il loro ristretto interesse personale, allora la ricerca della giustizia verrà intralciata a ogni passo dall’opposizione di tutti coloro che abbiano qualcosa da perdere dal cambiamento proposto……

La nemesi dei leveraged by out è solo all’inizio ……….

Loans to companies in the US with below investment-grade ratings lost 5.74 percent this year, Standard & Poor’s said. Banks are holding $213 billion of so-called leveraged loans that they can’t sell, according to S&P……

le banche detengono 213 miliardi di dollari di prestiti leveraged che non sono più in grado di vendere. Bloomberg.com

Se volete avere una illuminante visione sui bilanci e sulle prospettive dei maggiori big finanziari americani vi consiglio di leggervi questo pezzo su MINYANVILLE assolutamente da non perdere!

In fondo stiamo perdendo tempo, la soluzione a tutti i problemi sta per arrivare dalla HANDY_GUIDE_TO_SAVE_THE_WORLD! misure radicali per combattere la crisi del sistema creditizio, sospensioni temporanee dei requisiti patrimoniali, ricapitalizzazioni di istituti bancari finanziate dalla fiscalità generale e l’acquisto da parte dello stato di obbligazioni garantite da mutui…….

( personale interpretazione )

sospensione nei pagamenti delle rate di tutti i mutui ipotecari del mondo, rimborso di ogni perdita e speculazione andata a male, camcellare il " mark to market " sostituendolo con il " mark to model " ad immagine e somiglianza della propria soggettività oppure utilizzando il "MARKING_TO_MORAL_HAZARD" , consorzi privati per il sostegno della privatizzazione dei mutui e dei profitti, con la garanzia assoluta statale e l’utilizzo di moneta virtuale……..etc,etc.

Lasciamo ora per un attimo il settore finanziario e trasferiamoci all’economia reale dove sembrerebbe che l’ US retailer group a marzo rivede le sue previsioni sulle vendite per la seconda volta in seguito ai rischi sull’occupazione e dal mercato immobiliare.

from  Bloomberg.com A U.S. retailer group cut its March sales estimate for a second time as shoppers concerned about job security and the worst housing slump in a quarter century cut apparel spending.

Retail sales probably fell or were little changed in the month, down from last week’s prediction of 1 percent growth, the International Council of Shopping Centers and UBS Securities LLC said today. Sales at stores open at least a year rose 0.5 percent last week from a year earlier, the worst showing since April 2003.

Secondo l’International Council of Shopping Centers e UBS Securities LLC molto probabilmente le vendite sono diminuite o poco variate rispetto alla precedente previsione di una crescita dell’1 % il peggior andamento dall’aprile 2003. 

Se guardo all’ Empire Manifacturing della Fed di New York o al Philly Fed Index, se ricordo il Texas Manifacturing Outlook piuttosto che il NAPM CHicago  in fondo mi accorgo che le dinamiche recessive sono diverse da stato a stato e che se l’indice della produzione scende costantemente cosi come le vendite di beni durevoli non conta nulla.

Leggetevi questa bella interpretazione del professor Hamilton dal titolo RECESSIONS_AT_THE_STATE_LEVEL!

Oggi i dati rilasciati dall’ INSTITUTE_FOR_SUPPLY_NAMAGEMENT relativi al settore manifatturiero evidenziano alcune novità:

a) calo degli ordini

b) calo della produzione

c) un notevole miglioramento dell’occupazione…chissà che non vi sia qualche sorpresa venerdi, forse anche l’occupazione è stata un pesce d’aprile, ogni indicatore la segnala in contrazione ma all’improvviso esplode nel ISM manifacturing, si riassume a richiesta con un calo degli ordini e della produzione! Vedremo domani e giovedi!

d) una costante richiesta dall’estero ( esportazioni )

e) un aumento degli inventari

d) una sensibile e duratura dinamica inflazionistica con i prezzi alla produzione saliti di otto punti, si inflazione, solo semplice inflazione.

A proposito di inflazione vorrei segnalarvi questo post di BIGPICTURE che riprendendo un pezzo apparso sul WSJ si chiede se realmente il PIL del quarto trimestre dello scorso anno corrisponda a quel 0,6 % recessivo che ci è stato comunicato.

Sotto la superficie del mare si scorge tutto un’altro mondo, un mondo silenzioso chissà che un primo assaggio di recessione non sia incominciato in Q4 2007.

a) Il Real Gross Domestic Purchases ovvero gli acquisti da parte di residenti USA di beni e servizi ovunque prodotti sono diminuiti del 0,4 % nel quarto trimestre contro l’aumento del 3,3 % del terzo trimestre

b) aggiungetevi un declino negli investimenti del 2,2 % in Q4

La domanda è la seguente: come è stato possibile raggiungere ancora un risultato positivo se pur recessivo?

Ecco che allora alle volte ritornano, il famigerato deflattore che più che viene rivisto al ribasso, più contribuisce a sostenere il PIL  CURRENT DOLLAR GDP! Più piccolo è il deflattore che riduce il PIL in termini reali al netto dell’inflazione meno l’aumento del PIL può essere attribuito all’inflazione e quindi forse il nostro PIL sarebbe stato pari a zero o sotto il livello del mare. Un piccolo dubbio sollevato pure sul WSJonline 

Se qualcuno di Voi volesse conoscere quale indicatore può meglio rappresentare la presenza dell’inflazione allora consiglio di continuare la lettura con questo LINK.

A dimenticavo date un’occhiata oggi a dove si trovano gli indici americani dall’inizio dell’anno, stanno scontando il nulla, date un’occhiata ai volumi che sostengono i rimbalzi o che amplificano i ribassi e ricordatevi che il nostro pesce può sempre passare dalla padella direttamente alla brace sempre che il nostro pesce non sia stato veramente un pesce d’aprile……ma allora dimenticatevi dell’analisi fondamentale e prenotate un biglietto per il paese dei balocchi!

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35 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:00

olà,
incredibile, impossibile; queste sono le parole che mi vengono in mente.
questa è solo sindrome da peter pan, è solo voglia di continuare a sognare, è solo paura di guardarsi attorno.
Qua i dati sembrano l’anticamera dell’inferno e tutti si danno alla pazza gioia ,es. 2 banche che annunciano serie difficoltà in mattinata che crescono in borsa a doppia cifra.
A me sembra inverosimile,
non capisco + niente.

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:01

quello sopra sono io maat

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:22

La guerra dei due mondi, quello reale della crisi sostenuto dai fatti e quello irreale di chi non vuol vedere e non vuole far vedere sostenendo in modo fittizio i mercati.

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:26

Le borse sono sempre irrazionali come la psiche della maggioranza degli individui, è così non c’è nulla da fare per fare soldi bisogna accodarsi e scappare prima degli ultimi. LA VITA E’ QUESTA PURTROPPO LA VITA E’ SCALTREZZA LA VITA E’ FURBIZIA SE NO NON SOPRAVVIVI LA VITA E’ UN COPIONE GIA’ SCRITTO C’E’ CHI VINCE E CHI PERDE E GESU’ HA SOFFERTO PER NULLA Alberto

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:41

L’America anche questa volta ce la farà !!!

U-S-A! U-S-A!

USA, I PROBLEMI RESTANO MA NON C’E’ RECESSIONE parola di Fed Ben Bernanke

U-S-A! U-S-A!

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 08:42

non e’ strano che tu non capisca cosa succede, bisogna prima imparare cosa e’ la borsa valori e poi chiedere domandare sempre, mai pensare di avere capito.
la borsa valori e’ una delle cose piu’ semplici e complesse allo stesso tempo e in questo blog, di tutto si parla fur che di borsa, ci sono buoni sentimenti di cio’ che e’ bene e cio’ che e’ cattivo,ma, ogni volta che il blogger ed i suoi lettori parlano di borsa lo fanno sempre in maniera completamente lontana da quello che e’ la realta’.
ora cercero’ di spiegarvi con parole semplici che cosa e’ la borsa :
prima un paio di premesse :
1) il nr. delle azioni esistenti al mondo quotate e’ sostanziamelnte stabile.
2) ci sono tre tipologie di operatori, a)azionisti stabili investitori di lungo periodo – non vendono quasi mai b)trader di breve e trader di medio c) i gestori del mercato
le quotazioni delle azioni sono molto influenzabili in particolare per il primo fattore, esse non sono commodities che vengono consumate esse continuano ad esistere nello stesso numero.
ma per una piu’ immediata comprensione del fenomeno, immaginate la borsa come un negozio dove vengono scambiati beni usati voi li lasciate in conto vendita e il gestore del negozio se li vende vi da i soldi quindi non rischia nulla indipendentemente dal prezzo di realizzo, quando gli affari prosperano il gestore del negozio non fa sconti e si realizzano ottimi prezzi, quando ci sono pochi clienti, fa svendite parla di fallimenti, di liquidazioni, grossi sconti, la gente corre e compra, solitamente non sa nenche perche’ ma compra, ma lui guadagna sempre sia quando i prezzi salgono che quando i prezzi scendono, lui ha solo bisogno dei volumi e delle variazioni.
ecco vi ho regalato il segreto della borsa, spero che sia stato sufficentemente chiaro, a prova di fenomeno, non sperperate questa perla di saggezza frutto di 35 anni di mercati, con commenti ironici e fuori luogo, tutte le volte che c’e’ una crisi piu’ marcata del normale salano fuori con la fine del sistema finanziario la fine del mondo, alcuni lo fanno in buona fede altri lo fanno in mala fede, la fine del sistema finanziario c’e’ gia’ stata nel 29 e siamo ancora qui a raccontarlo, la verita’ che le persone che investono in borsa sono avide di denaro piccoli o grandi invesitotori che siano ed e’ giusto che paghino il prezzo della loro avidita’, cosi come i giocatori d’azzardo.
tanto poi torna sempre al tavolo verde…………….

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 10:34

”Le persone che investono in borsa sono avide di denaro piccoli o grandi invesitotori che siano ed e’ giusto che paghino il prezzo della loro avidita’, cosi come i giocatori d’azzardo.
tanto poi torna sempre al tavolo verde.”

Caro anonimo ,i piccoli investitori investono in borsa per cercare di salvaguardare quello che hanno messo da parte con anni di sacrifici e che politiche azzardate e foriere di creare inflazione rischiano di erodere.
E’ giusto che paghi chi ha sbagliato, non il piccolo risparmiatore e pagheranno oh se pagheanno ma non è ancora giunto il momento.

Mas

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 11:38

mah io dico che il sistema economico si riprendera come prima e anzi meglio di prima
non credo ad un nuovo 29

fausto

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 11:43

…misà che stavolta non ci sono i presupposti.

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 12:01

Mi sembra tutto troppo facile… lo S&P può arrivare a 1400 e continuare il laterale ma se arriva a 1450 come qualcuno sostiene significa che la + grossa crisi finanziaria degli ultimi 30 anni ha lasciato sul terreno il -7.6% dai massimi, e detto fra noi mi sembra un pò pochino viste le premesse. Se così fosse, concordo con Andrea: benvenuti nel paese dei balocchi.

Il mercato ha bisogno del suo tempo ed è perfettamente normale che non crolli nel giro di pochi giorni. Inoltre gli operatori stanno trovando nella Fed un valido alleato che a tutti i costi vuole impedire che si valichi la linea del Piave data dai precedenti minimi. Evidentemente sa che oltrepassata tale linea, i default aumenterebbero con il rischio di innescare il panico ed a quel punto sarebbero necessarie misure drastiche.

Ha giocato giustamene le sue armi, ed ora il mercato riprende fiato…ma sono più dell’idea che molti sfrutteranno l’occasione per alleggerirsi giunti a 1400 piuttosto che mettersi long.

Vedremo,.. e grazie Andrea del tuo lavoro, prezioso e oggettivo, basato su dati e puntuale. Complimenti.

Try

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 14:18

Cresce il dato nel settore privato con grande sorpresa degli economisti. Si spera in un rapporto occupazionale migliore delle attese. Listini posizionati ad estendere il rally.

il peggio è passato ?
spero di si

fausto

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 14:26

L’anonimo del post n.6 non ci racconta nulla di nuovo, e cio’e che in economia, “sempre che il volume di ricchezza resti stabile” tutti i passaggi devono essere a somma zero.
QUalcuno impoverisce, qualcuno arricchisce, niente di strano.

Peccato che questo meccanismo ultimamente sia deragliato clamorosamente. La “ricchezza” prodotta negli ultimi 20 anni non proviene da una base solida, cioe’ non e’ estrazione e trasformazione di prodotto naturale, ma semplice e’ massa cartacea di accordi, di paghero’ e di promesse, ora in forma di puri e semplici bit di immateriali elettroni dentro memorie di banche. Peccato che la gente pensi che questo volume enorme di ricchezza sia reale!
In effetti, finche tutti fingono che sia cosi’ i beni reali si muovono ,mossi da queste ricchezze immateriali, alimeentando l’illusione che le ricchezze siano “il” bene, e non la loro ombra psicologica.

Peccato che il volume di ricchezza immateriale e fittizia oggi superi di un ordine di grandezza il valore intrinseco di utilizzo dei beni tangibili. Se anche verra’ una ondata di depressione che faccia tornare pari al rapporto 1:1 queste due entita’, nel frattempo tutto il lubrificante fornito dalla percezione di ricchezza sara’ evaporato, il commercio ne risultera’ devastato, i sefvizi andaranno in bancarotta, e la gente morira’ di fame, guerra e malattie, perche’ disoccupazione, poverta’, penuria e disordini sono naturali conseguenze.

Tutte cose molto reali e molto tangibili queste; in grado, se la situazione dovesse irvelarsi troppo pesante, di spazzare via non solo stili di vita o politiche, ma anche nazioni, anche concezioni, forme di pensiero.

La Grande Depressione del 29 non e’ stata fatale, all’epoca, per un profondo motivo: il mondo era ancora vergine di risorse, energetiche e minerali, la ricerca tecnologia in piena fioritura e sviluppo, ed il mondo non era arrivato al limite di sfruttamento e sovrappopolazione.

Invece nell epoca attuale siamo in prossimita’ di molti di questi limiti: energia, terra arabile, acqua, minerali, e anche di innovazioni scientifiche.

No, proprio non e’ possibile dire che una grande depressione scatenata adesso darebbe come esito qualcosa che ci lascerebbe poco cambiati.

35 anni di esperienza danno saggezza certo, ma una saggezza relativa e paragonabile ai fatti affrontati nel lasso di tempo in esame.

Ma la storia ha fatti piu’ ampi e profondi, scritti sulla sua pelle, e il passato e’ pieno di esempi simili.

Saluti
Pierluigi

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 14:34

Sono contento nel leggere sempre più spesso a proposito della distinzione fra fondamentali/economia e prezzi del mercato.
L’unico contributo che posso dare è riportare ciò che altri più bravi di me hanno scritto sui libri.
Liberamente tratto dal libro di G.F. CUNEO – Baldini Castoldi Dalai Editore:

Fogar

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 14:35

Assolutamemte d’accordo.

CyberJabba

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 14:37

Ecco la citazione:
Dovremmo immaginarci le quotazioni come provenienti da un signore molto gentile chiamato Sig. Mercato il quale compare ogni giorno e dice un prezzo al quale è disposto a comprare o vendere le azioni. Anche se due business sono ugualmente stabili, non lo saranno le loro quotazioni perché il sig. Mercato ha problemi emotivi incurabili: a volte è euforico altre volte è depresso.
Il Sig. Mercato ha un’altra caratteristica: non gli dispiace essere ignorato. Se oggi il prezzo non t’interessa te ne farà un altro domani.
Le azioni di aziende quotate che compriamo ci dicono se l’investimento è valido non attraverso i prezzi di borsa giornalieri o annuali, ma attraverso i loro risultati operativi.
Graham si focalizzava sull’ analisi delle società che nel tempo avrebbero avuto risultati in crescita o no. In teoria quella è un’attività che fanno tutti gli analisti, ma in realtà gli operatori di borsa sono interessati molto più a cosa pensano gli altri operatori, e il successo è basato sull’anticipare le opinioni della maggioranza degli investitori, che comunque ragionano in un’ottica di breve termine.
Fogar

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 15:16

12- ma lei lo sa quante volte le ho sentite dire queste cose?
fin che esisteranno persone con alto livello di istruzione, che crederanno a cio che lei dice, stia tranquillo il mondo andra’ avanti, e prospereranno gli affari.
a volte non mi capacito.
le consiglio di farsi viaggetto in america e se non fosse sufficente, le consigli alcune riflessioni, sui valori assoluti dei patrimoni (supponiamo che un tizio che ha 10 mil di euro/dollari perda il 30% del patrimonio) come lo definirebbe
a) povero
b) meno ricco di prima
3) ugualmente ricco
faccia lo stesso ragionamento
per queeste altre categorie di soggetti
1) persona con un patrimoni di 100.00 euro
2) persona con 20.000
3) persona senza patrimonio
4) persona indebitata
Grazie di esistere

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 16:40

ritengo utile precisare che la citazione del post n 15 ( l’allegoria di Mr market, originariamente proposta da Benjamin Graham) è di uno strano signore piuttosto anziano, con accento da “redneck” (bifolco) del Nebraska, che si lamenta a ogni piè sospinto di pagare troppe POCHE tasse…
questo signore si chiama Warren Buffett

ad maiora

Gabriel

PS uno dei “propellenti” preferiti dalle Moire è il c.d short covering….

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 18:24

c.d short covering….

cosa e?

manuelll

Scritto il 2 aprile 2008 at 20:39

Caro Alberto sentire un’affermazione come la tua, ovvero che Gesù è morto per nulla, apre una ferita non indifferente nel mio cuore, quasi a pensare che in fondo la Grande Depressione sia essenzialmente Umana, quella sensazione di materialismo e relativismo di cui è impregnata gran parte della Società!

Quasi che l’esistenza di ogni essere umano, le sue gioie e i suoi dolori, le sue emozioni e le sue tragedie siano senza un senso, …….

O Signore del mio cuore infranto, Signore del commiato e della perdita, Signore del grigio silenzio del tramonto, a te il saluto della mia casa in rovina!

O Luce del giorno nato, Sole del giorno immortale, a te il saluto della speranza che non muore!

Ecco la speranza che non muore ognuno di noi è un fiore unico e raro ma nella sua stessa essenza non in quello che possiede, per questo Gesù è morto per lasciare un messaggio di Speranza, la Vita è gioia, sorriso, amore, rispetto, miseria, disperazione, debolezza, silenzio e sacrificio, è esaltazione nell’attenzione al tuo fratello.

Il resto è come sabbia al vento che non conosce il suo destino mentre il senso della vita è scolpito nella nostra anima.

” I problemi restano ma non c’è recessione ” dice un caro anonimo, peccato che oggi Bernanke abbia riconosciuto la possibilità di conoscere una recessione!

Vorrei tanto chiamarVi per nome, ho chiesto spesso di usare almeno uno pseudonimo ma Caro numero 6 non è che non capisco ho compreso molto di più di quanto abbiano saputo fare gli illuminati della finanza ho messo in mare questo veliero per condividere questa “conoscenza” con coloro che sanno comprendere ed essere consapevoli, ma forse è difficile comprendere che la borsa è come un gioco, un’enorme roulette dove la pallina gira all’infinito, un gioco che non mi affascina ma che conosco e la tua descrizione è esemplare, la pallina gira senza mai fermarsi quando molti attendono il suo riposo.

In questo veliero vi è un senso del rispetto delle opinioni altrui che in pochi altri luoghi esiste e quindi non ti preoccupare ogni “visione” se costruttiva può insegnare a comprendere.

Io non stò analizzando la fine del mondo, non la fine del sistema finanziario, non una nuova Grande Depressione, ma la fine di questo gioco, la fine di un modo di intendere la crescita economica attraverso la leva o il debito, credi veramente che d’ora in poi tutto tornerà come prima, cartolarizzazioni o indebitamento subprime, leveraged by private o regni ombra come i SIV, CONDUITS & SIV resteranno con noi. Chissà inventeranno qualcosa di nuovo, ma il bosco ha bisogno di essere bruciato per produrre vita nuova!

Grazie Pierluigi la tua analisi è illuminante, nell’anima della storia è custodito il messaggio che l’uomo si rifiuta di comprendere giorno dopo giorno e anno dopo anno la terra non è più la stessa migliore o peggiore che sia disperatamente alla ricerca di qualcuno che la sappia amare, sappia comprendere le sue risorse e i suoi bisogni.

In fondo credo di aver sbagliato qualcosa, forse non sono riuscito a trasmettere il messaggio, una continua attenzione a quella pallina che gira all’infinito nella roulette dei mercati dimenticando la pallina del
tempo della nostra vita che gira inesorabile, la realtà di ogni giorno sempre più materiale, io e la mia utopia cercare di comprendere ed essere consapevoli di quello che la vita offre, un’alternativa a questo mondo fatato.

Una sorta di vendita allo scoperto continua la vita, per questa società si vende allo scoperto il futuro e spesso il presente senza possederli, senza averne alcun diritto, il futuro dei nostri figli, per poi accorgersi che è necessario ricomprare all’improvviso, una sorta di short covering, tutto quanto abbiamo gettato al vento!

SHORT COVERING
Lo “”short covering”” è un’operazione di ricopertura ovvero il riacquisto di titoli venduti allo scoperto per restituirli a coloro che gli hanno prestati.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 21:30

adesso pero’ anche i toni sono messianici! non le sembra di esagerare?

Scritto il 2 aprile 2008 at 21:56

Nulla di tutto ciò, solo sensazioni, pure e semplici sensazioni condivise!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 aprile 2008 at 22:11

Per numero 6 e per tutti.

Ho saputo da una riunione della banca d’italia che i bilanci delle banche italiane sono tutti taroccati. E se si venisse a sapere sarebbe il macello.
qualche altra banca salterà, questo è sicuro.
Poi i mercati si muovono per altre ragioni e per me per ora si sta rimbazando causa troppo ipervenduto (i mercati nn viaggiano mai in linea retta).
Detto questo il TREND maestrale è ancora sull’oro. Dal 2001.
Forse un motivo ci sarà.
Manuel

Scritto il 3 aprile 2008 at 00:19

Sempre grazie ad Andrea per le sue profonde valutazioni.
Oggi non ci sono state svalutazioni da miliardi, quindi la bora è stata fiacca. La pallina pare proprio impazzita, e se non ci fosse Andrea che ci invita a vedere oltre, potremo credere che quello che sta accadendo sia una normale correzione ed ora si riprende alla grande. Io seguo la rotta qui tracciata, più tranquilla, di starmene più fuori possibile. Non do alcuna fiducia a tutte le dichiarazioni e le notizie che vengono propinate.
Non dimentico la massima, qui sovrana, che la Verità e figlia del Tempo.

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 07:52

olà sono maat (cosi non dimentico di firmarmi).
analisi seria e dettagliata di michele boldrin http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=562549
che in pratica sta dicendo le stesse cose che ho sentito dire dal nostro capitano

Scritto il 3 aprile 2008 at 09:19

Scusa, Andrea, se mi permetto, ma avete mai immaginato cosa succederebbe a Gesù o ad un altro figlio di Dio (forse non lo siamo tutti?) se venisse oggi sulla Terra?
Proprio quelli che più lo seguono sarebbero i primi a non riconoscerlo, a perseguitarlo, a crocefiggerlo un’ altra volta, se non peggio. La storia, anche questa volta, si ripeterebbe inesorabilmente.
Come in economia.
Ma i grossi traumi portano a grossi cambiamenti. Sono ottimista di natura e penso che dopo questa bufera (1929-1932 // 2008 – 2012) il mondo cambierà in meglio, molto in meglio, perché ne abbiamo le potenzialità.
Bill

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 10:16

22
Allora cosa potrebbe succedere?
Blocco dei CC?

Stella

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 11:32

26-
non solo i cc, bloccano tutto, anarchia, piena discesa nel medioevo profondo.

Dai di la verita’ manuel, ti ha chiamato Draghi da una cabina del telefono e ti da detto tutto, ma non ti ha raccomandato di non dirlo a nessuno?
no no!! ti ha detto: fai girare la voce, magari mettila su icebergfinanza, forse li ti credono.

ma siete tutti impazziti?? viaggate troppo nel web, tanto che credete reale quello che e’ virtuale, fatevi un giretto nel mondo reale.

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 14:22

Mutui: Soros, crisi mercati durera’

(ANSA) – ROMA, 3 APR – I mercati andranno ancora giu’ quest’anno dopo una temporanea fase di ripresa. E’ la previsione del ‘guru’ della finanza, George Soros. Secondo Soros l’attuale crisi finanziaria e’ la peggiore dai tempi della Grande Depressione del 1930. Il finanziere ritiene che il valore degli asset ha raggiunto il fondo, ma – sottolinea – ‘questo probabilmente non significa che sia stato toccato il fondo della crisi’. Per Soros la fase di ripresa dei mercati potrebbe durare da sei settimane a tre mesi.

sarà impazzito anche Soros? ah sì sarà che non ne capisce niente di economia o forse passa troppo tempo sul web…….

saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 14:23

Incoercibile Capitano,
allegra ciurma e pendagli da forca,
ben trovati!
Sdraiato a poppa, non proprio in piena lucidita’, mi veniva da pensare: se ho iniziato a discendere una scala e mi riposo su un gradino per qualche minuto, posso dire di essere arrivato alla fine della scalinata, di essere insomma arrivato alla pianura?
Ognuno rispondera’ a modo suo, ma lasciatemi dire che c’e’ troppo rumore! Ognuno che sale sul pennone ha bisogno di urlare la propria verita’, che troppo spesso e’ solo la negazione per paura di quella di qualcun’altro, magari quella che e’ frutto di duro notturno lavoro!
L’uomo giusto non teme alcuna affermazione altrui, altrimenti vuol dire che ne e’ minacciato, e quanto piu’ duramente reagisce tanto piu’ teme quella differente opinione.
Insomma, anche se c’e’ tanto rumore a bordo, e’ una festa; la festa della vita con le paure e desideri di noi mammiferi.
Cara Stella, la Tua domanda era pertinente! Non importa cosa pensi io in merito (il Cap. sull’argomento gia’ disse di non estremizzare), l’importante e’ che Tu sappia che la domanda alle mie orecchie era legittima.
Adelante Capitano, tra antilopi e giaguari!
Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 15:04

Per mio errore tecnico non è apparso il titolo del libro da cui ho tratto liberamente le citazioni riportate in post. 15.
Il libro s’intitola :
Così parlo Warren Buffet lezioni per investire in Italia –
di G.F. Cuneo

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 15:38

Marx è morto, Dio è morto e neanch’io oggi mi sento tanto bene.
La situazione è difficile ma non stiamo per sprofondare nel medioevo.
Quello che potrebbe succedere è un colossale spostamento di influenza politica dagli USA pieni di debiti ai BRICS pieni di soldi. Guardate come si muovono i fondi sovrani di Cina e India, che cosa ha fatto Mittal e cosa ha fatto Tata. Questo processo potrebbe prendere del tempo ma sarebbe coerente con le precedenti crisi di fine degli imperi. L’ultimo libro di Attali “Breve storia del futuro” lo spiega bene, e anche se il personaggio è un po’ odioso devo dire che è scritto bene, specie la prima parte mentre nella seconda veste i panni del profeta e dice cazzate.
Non credo che in Italia vi sarà nessun blocco dei CC, ma penso vi saranno difficoltà nel rifinanziamento del debito con conseguente tensione sui tassi del reddito fisso (BOT e CCT). E’ ovvio del resto che prima o poi l’Italia dovrà rientrare in parametri di indebitamento più ragionevoli. Questo che comporterà un consistente avanzo primario e duri sacrifici chiunque governi, ma non credo faremo la fine dell’Argentina anche se restare nell’Euro ci fa venire il fiatone: del resto uscirne sarebbe assai peggio.

Concordo con chi pensa che dovremo abituarci a vivere un po’ meno alla grande, ma non avendo la palla di vetro non posso fare previsioni sui mercati finanziari, sempre più bische pilotate dalla politica e sempre meno liberi mercati. Devo pero’ concordare con Cicerone: “Quando un aruspice vede un altro aruspice mi meraviglio che non si mettano a ridere…….”

Guido

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 16:22

ANCHE OGGI SONO MORTI 30.000 BAMBINI DI FAME.

E’ bello veder il confronto di idee ma credo che spesso, sempre troppo spesso, il cinismo ed il calcolo puramente finanziario abbia il sopravvento sul buon senso, si ogni giorno muoiono 30.000 bambini di fame di cui vogliamo o facciamo finta di ignorare l’esistenza, possiamo farlo per sempre ? Possiamo far finta di credere che il nostro modello di sviluppo si possa continuare ad alimentare cosi’ come e’strutturato oggi a mio avviso no !
Se accettiamo che una tale massa di bambini possa vivere in tali condizioni accettiamo inconsapevolmente che anche un domani, siano magari i nostri nipoti o pro-nipoti a dover vivere in tale maniera….
Un saluto al Capitano, a tutta la ciurma e mi unisco alla richiesta di Canna al Vento…Adelante Capitano…!
Massimo

Da uno dei tanti rapporti UNICEF abbabdonati nei cassetti:
Ogni anno 11 milioni di bambini muoiono per cause facilmente prevenibili e molti altri si “perdono in mezzo ai vivi”, resi invisibili dalla miseria,non registrati alla nascita o costretti a lavorare in condizioni estreme. Come i bambini soldato, o quelli nei bordelli, vittime dello sfruttamento sessuale. Oltre 600 milioni,sotto i 5 anni, devono sopravvivere con meno di un dollaro al giorno, 200 milioni sono affetti da rachitismo per malnutrizione e oltre 110 non vanno a scuola….

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 20:50

E così anche l'”anti-Roubini”, Michele Boldrin, sta avendo una resipiscenza…l’articolo segnalato da Maat (post 24 ), pur risentendo della scrittura a 4 mani, rappresenta una indubbia correzione di rotta…bene, solo i cretini non cambiano mai idea…

Tuttavia, molte delle cose le ha già descritte Andrea parecchio tempo fa ( si veda come esempio la parte sui Cds), mentre alcune affermazioni sono ingenue ( che seguaci del più bieco monetarismo e del più sfacciato laissez-faire, come Greenspan, e in parte lo stesso Bernanke, stiano coscientemente rincorrendo la curva di Phillips – che più si attaglia a politiche keynesiane pure, è palesemente ridicolo…)…

non se ne scappa…l’Impero del DEBITO ( la cui controfaccia è il credito delirantemente facile ) sfocierà nell’apoteosi dell’INFLAZIONE, l’unica facile forma di abbattimento, da quando mondo è mondo, del debito sistemico ( per il debito istituzionale e individuale ci sono altri rimedi)…
e mi sa che nella FED e i suoi compagni di merende, l’azione deliberatamente pro-inflattiva non sia solo un’ipotesi in nuce, ma un proposito già in fieri…

per come la vedo io, l’inflazione, cavaliere dell’apocalisse dormiente da quasi due decenni, è una variante devastante della “socializzazione delle perdite”…

ad maiora

Gabriel, “deutschmeister”

PS grande pennellata, quella della “società che vende allo scoperto il futuro e spesso il presente, senza possederli”….

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 22:08

per numero 27.

Io l’ho saputo.
Se uno ci vuole credere o no sono fatti sui.
Ma chi me l’ha detto è uno che è sempre stato ottimista, troppo a mio avviso, e ora sta pagando anche lui il suo eccessivo ottimismo.
Good luck
Manuel

utente anonimo
Scritto il 3 aprile 2008 at 23:16

http://www.soldionline.it/a.pic1?EID=21715

Aumenta il numero di chi la pensa e scrive come il ns/ capitano: vedete il link di cui sopra, preso da soldionline.
Forse anche i più scettici vorranno iniziare ad avere qualche dubbio: che quanto da lui scritto, già da tanto tempo, non sia poi così lontano dalla realtà.
Grande capitano ancora grazie per la Tua lungimiranza ed i Tuoi richiami a comportamenti migliori, più etici, più in rispondenza alle indicazioni cristiane.
Jack

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