ALBE e TRAMONTI nell' OCEANO ECONOMICO/FINANZIARIO 2008

Scritto il alle 07:42 da icebergfinanza

www.lannaronca.it/Alba%20su%2020mare.jpg

 

" Il problema del Mondo " disse il maestro con un sospiro, " è che gli esseri umani rifiutano di crescere".

" Quando si può dire di una persona che è cresciuta? ", chiese un discepolo.

" Il giorno in cui non ci sarà più bisogno di mentirle su niente".

 

E’ difficile comprendere sino a che punto la sottovalutazione collettiva della finanza creativa, sia stata determinata da un’assoluta mancanza di consapevolezza, dalla paura di " crescere " o di aiutare a " crescere ".

Albe e tramonti in questo oceano finanziario, sembrano in grado di dipingere i colori delle prospettive che il nuovo anno porterà con se, alla ricerca di una luce nella lunga notte di questa irripetibile crisi finanziaria.

Nessuno conosce in realtà quanto lunga e oscura sarà questa notte, ma ognuno di noi in cuor suo ha una speranza, che si distingue a seconda della sensibilità umana o economica che lo contradistingue.

Non sarò breve in questo post, non sarò affatto breve, quindi prendetevi tutto il tempo che serve, non è mia abitudine lasciare messaggi senza indizi o elementi circostanziati e questo è un viaggio immaginario lungo un anno intero! In Estate avremo una visione più limpida di quello che sarà il futuro dei mercati finanziari!

Il sole di mezzanotte che in prossimità del solstizio estivo a causa dell’inclinazione dell’ asse di rotazione della Terra,  non scende mai sotto l’orizzonte, e quindi non cala mai la notte, ecco la speranza infinita dei mercati finanziari, delle banche centrali, un sole che non tramonta mai, quello dell’economia globalizzata trainata dal decoupling delle economie emergenti.

 

Oppure l’ Aurora Boreale delle Banche Centrali quell’illusione continua riposta nella politica monetaria, uno spettacolo naturale che si intensifica man mano che la sfiducia del sistema interbancario tende ad amplificarsi, aurore più intense e frequenti durante i periodi di intensa attività solare delle Banche Centrali che in fondo ben poco possono a favore della solvibilità del sistema.

Nulla da dire, con la sua mossa sullo scacchiere del credit crunch la banca centrale europea ha mosso la regina,  scacco all’ euREbor della durata di due settimane, una mossa da 350 miliardi di euro o 500 miliardi di dollari se fa più effetto, un effetto sorpresa indelebile, 4,21 % lo stesso numero " fisso " delle scarpe di Babbo Natale, la sua impronta, la sua leggenda.

E sulla neve le tracce di 390 impronte alla ricerca disperata di un pò di liquidità in quest’ epoca glaciale, un’impronta unica, quella della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite, una sensazione da ultima mossa, due settimane e poi chissà cosa accadrà.

Il rischio sistemico presuppone in maniera fredda e razionale, il salvataggio a qualunque costo dell’intero sistema finanziario senza tante domande e tante " moral hazard ".

Nell’epoca della finanza creativa, il libero mercato vede l’intervento della " mano invisibile " attraverso il congelamento dei tassi di mercato o la loro manipolazione temporanea, perchè piaccia o no così si deve chiamare l’operazione straordinaria della BCE. Per chi non l’avesse ancora capito la maggior parte dei rifiuti tossici e la possibilità di default finanziari è localizzata nel sottosuolo europeo!

Una promessa incondizionata di fondi illimitati ad un tasso su base d’asta che presuppone la totale mancanza di concorrenza.

Risultati marginali per quanto riguarda il Libor ad un mese che è sceso di 2 centesimi confermando un spread di circa 70 centesimi sopra i Fed Funds e decisamente ed inevitabilmente più confortanti per quanto riguarda l’Europa, con il Libor a due settimane sceso di 50 punti base, ma l’interbancario in constante tensione.

Provate ad immaginarvi cosa sarebbe successo se la consapevolezza delle banche centrali avesse riconosciuto in tempo il possibile contagio subprime ed avesse disposto il blocco temporaneo di tutti gli adeguamenti di tasso dei famigerati mutui ARMs, uno status quo che avrebbe permesso ai mutuatari di continuare ad onorare i propri debiti senza avviare la grande recessione immobiliare.

La socializzazione dei profitti e la privatizzazione delle perdite! Sublime!

Su un tavolo verde da poker, le mosse delle banche centrali assomiglierebbero ad un bluff, un bluff che ho scoperto mettendomi in discussione, ascoltando ed esplorando l’oceano internet finanziario ed economico, che mi ha portato a conoscere la splendida isola di John.P.Hussman.

Se avete un pò di tempo ve lo consiglio vivamente, non amo tanto i grandi numeri ma questa è una bussola dalla assoluta affidabilità.

" Simply put, contrary to the impressions they attempt to create, neither the Fed nor the ECB have "injected" material amounts of "liquidity" into the international banking system in recent months. This is not a call for them to do so – to some extent their hands are tied by inflation pressures, currency risks, and profigate government spending (particularly in the U.S.). The problem is that by creating the illusion that they are doing something material – when the problem in the global financial system is not confidence, or liquidity, but solvency – the Fed and the ECB misdirect the attention of investors, provide false hope, and will ultimately do a great disservice to investors and to their own credibility." (….)

(….) In short, the Fed is doing nothing more than predictably rolling over its repos, but with great flourish as if something more is going on. The fact is that current economic risks are not the result of a shortage in liquidity or confidence, but reflect a fundamental solvency problem among homeowners who borrowed more than they could afford, on the expectation that rising home prices would provide that affordability through “cash out” refinancing.  

It may make people feel good that the Fed looks like it’s doing something, but these actions are being misrepresented to investors as being far more than they actually are. Misinformation simply creates false hope, and directs attention away from real problems. This is a disservice to investors.

In sintesi si tratta di un’illusione ottica determinata forse dalla consapevolezza che ciò che manca al mercato non è tanto la liquidità, quanto il suo regolare fluire, la fiducia nelle controparti.

Devo ammettere con sincerità che io stesso mi sono lasciato trascinare nel mulinello della sensazionalità di queste immissioni virtuali di liquidità, una sensazionalità che presuppone la mancanza di analisi in profondità del fenomeno,  una sensazionalità che sembra essere il cavallo di battaglia di molti operatori professionali, analisti, opinionisti o giornalisti che seguono le vicende dei mercati globali.

Nel frattempo ben difficilmente sarà possibile influenzare i tassi interbancari a breve termine, cari compagni di viaggio, la fiducia nei mercati finanziari, cosi come nella Vita richiede un atto di coraggio che il mercato in questo epoca di nebbia permanente non è disposto ad affrontare!

E’ difficile ipotizzare un miglioramento della psicologia " subprime " prima della fine dell’anno e badate bene non prima della fine del primo semestre come sostiene il consenso, non sino a quando almeno, verranno pubblicati i risultati dei prossimi trimestri finanziari. La mancanza di trasparenza ci accompagnerà ancora per lungo tempo prolungando la illiquidità e la certezza di un prezzo nei prodotti strutturati, innanzitutto.

Aurore Boreali in fondo, spettacoli di breve respiro come pure il congelamento dei famigerati mutui ARMs, l’ennesimo possibile fallimento delle politiche interventiste di ispirazione governativa che hanno già vissuto l’onda del fallimento del superSIV MLEC, mutui ARms che nei mesi di febbraio e marzo vivranno il loro punto di massima estensione, politiche che non permettono ai mercati di esprimere i propri anticorpi, assecondati da politiche keynesiane ad ampio respiro.

www.soveratonews.com/…/index.php?showimage=398

 

Un tramonto quello del MLEC che trascina con se l’incredibile " esperienza " e creatività finanziaria dei conduits&siv, un_requiem sentenziato dalla stessa Standard & Poor’s, un possibile nuovo spettacolo, January_will bring the start of a second wave of liquidity problems for SIVs as the vast majority of medium-term funding starts to come due for repayment .

I discount rate spread che provengono dalla  FED non lasciano presagire niente di buono.

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

Si tratterà di scegliere, come già fatto da Citigroup, di far rientrare dalla porta principale dei bilanci societari ognuno di questi veicoli finanziari fantasma, messi in piedi per aggirare le normative e gli obblighi di segnalazione, unitamente ad una velata evasione fiscale oppure vendere prodotti strutturati in perdita a prezzi di mercato presunti tali.

Chissà in fondo questa potrebbe essere una delle nuove Albe del prossimo anno, una progressiva consapevolezza che possa portare il sistema ad una maggiore trasparenza o conoscenza delle reali perdite del sistema finanziario, svalutazioni e ricapitalizzazioni che vedranno la contestuale entrata di qualche Soverign Wealth Funds.

Ecco che oggi nel lessico finanziario, la sigla SWF riveste un’importanza strategica, una nuova possibile " Alba Emergente " un mare di liquidità pronto ad ricambiare ciò che i capitali occidentali fecero durante la crisi delle Tigri orientali.

Alcuni osservatori sostengono che questi nuovi " HEDGE SOVRANI " sovrani e poco trasparenti, sembrerebbe tanto per cambiare, si stanno muovendo in base alla debacle finanziaria intravvedendo  la luce in fondo al tunnel, la stessa luce che nel mercato immobiliare i principali attori intravedono da mesi invano.

Ricordare che il China Investment Corp. il quale ha rilevato il 10 % della Morgan Stanley è lo stesso fondo che ha investito una percentuale rilevante del capitale della regina dei private equity Blackstone, al momento del suo collocamento, evidenzia come nessuno è assolutamente in grado di cogliere il momento peggiore di una crisi finanziaria.

Per la cronaca Blackstone è quotata intorno ai 23 dollari dai 35 della sua IPO, con un minimo a 20,40!

La nuova realtà emergente con un impero di 200 miliardi di dollari sui 1500 totali non si limiterà certo ad un ruolo di comparsa o ad una presenza passiva! Sarà allora da osservare attentamente, la reazione degli azionisti od investitori occidentali, ricordando la reazione degli azionisti UBS che confermata solleverà una delle ombre sistemiche della Grande Depressione, ovvero il Protezionismo o orgoglio nazionale! 

In fondo non si tratta altro che della Legge di Lavoisier, la legge della conservazione della massa, la quale prevede che in una reazione chimica, la somma delle masse delle sostanze di partenza è pari alla somma delle masse delle sostanze che si ottengono dalla reazione.

In sintesi dove il capitale viene distrutto, là si crea l’opportunità per allocare capitali altrove impegnati o altrove dormienti.

I Fondi Sovrani, i cavalieri bianchi per eccellenza che ricapitalizzano con un sospiro il fior fiore della finanza americana sono realmente figli di una nuova generazione di investitori leggendari che ripercorrono le orme di Warren Buffet alla ricerca del valore perduto, oppure sono destinati ad essere travolti pure loro dalla Nemesi dell’indebitamento esponenziale, visto che lo stesso Warren ci fà sapere di non essere ispirato più di tanto dalla debacle finanziaria?

La " BUFFET CALL " ha visto e conosciuto ben pochi tramonti, ma assistito ad albe spettacolari! BUFFET_STARTS_UP_BOND_INSURER, questa potrebbe essere una nuova alba del saggio di Ohama e il tramonto di MBIA e AMBAC!

Alcuni sostengono che abbiamo toccato il fondo, che il consenso e il sentiment sia talmente negativo che non si può fare altro che risalire e che a breve vi saranno le condizioni giuste per tornare ad investire!

Forse  non si sono accorti che a parte l’indice italiano e giapponese siamo vicini ai massimi storici e che i livelli di possibile default sono ancora tutti da esplorare, non certo nelle valutazioni di modelli fatti in casa o market to market che sia, ma nella dinamica di un mercato dove la fiducia è un fantasma che aleggia a tempo indeterminato e l’effetto domino sull’economia una realtà lenta ed inesorabile.

Vi è in circolazione un mare di liquidità che nessuna epoca ha mai vissuto, liquidità spesso virtuale che è in attesa dell’evolversi della situazione, ma nessuno può permettersi di sapere o prevedere quale sarà il momento opportuno, dove il rischio diventerà opportunità pura.

La magia delle previsioni in cifre non mi appartiene, nessuno può essere in grado di quantificare le perdite massime del sistema 100 prima, 200 durante, 500 in corso, 700_miliardi_di_dollari in previsione e chissà dove arriveremo forse sopra il trillione di dollari, ma ricordare che anche nell’ipotesi peggiore un anno di profitti del sistema finanziario serve per appianare le perdite significa dimenticare che questi profitti sono figli di un’irrazionalità collettiva che non si ripeterà per alcuni anni sino a quando una nuova finanza creativa vedrà la sua alba.

La storia dei mercati finanziari è tutto un susseguirsi di albe e tramonti, eventi ciclici che molti ritengono inevitabili.  

La razionalità della scienza economica, la continua ricerca della migliore combinazione tra rischio assunto e rendimento atteso, razionalità, bella parola, la stessa razionalità che ti permette di assistere indistintamente ad un tramonto infuocato o ad un’alba di speranza, una razionalità quotidiana che secondo la legge del mercato, manca della fantasia e creatività degli " animal spirits " addomesticati da norme e regole che ne ammortizzano l ‘ " ingegno ".

La suprema legge dell’ IRRAZIONALE, ecco cosa contradistingue invece secondo la mia visione la storia della " speculazione ", un misto di esaltazione ed onnipotenza che è la sintesi di ogni eccesso.

Come si fà a determinare ciò che è normale e ciò che invece ne supera i confini?

La formula " ORIGINATE TO DISTRIBUTE " ovvero la formula della cartolarizzazione, a posteriori sembra inserita in un quandro dipinto dai colori infuocati di un tramonto inevitabile, dove l’unica certezza è il fallimento di un modello che è stato manomesso ed utilizzato con formule esotiche per produrre strumenti strutturati destinati esclusivamente ad originare guadagni esponenziali attraverso la certezza di una dinamica immobiliare infinita.

Si può discutere all’infinito sulla bontà dell’idea originaria, ma non certo sulla sottovalutazione globale nella sua applicazione finale.

Contemporaneamente un tramonto dai colori pastello, si può intravedere nel modello delle agenzie di rating che i recenti sviluppi indicano ammantate da una nebbia permanente che và sotto il nome di conflitto di interesse.

La loro improvvisa ed esponenziale consapevolezza ha determinato lo tsunami delle svalutazioni o downgrade che stà attraversando i mercati finanziari, ma vorrei porre la Vostra attenzione su quanto stà accadendo nel settore delle " MONOLINES " ovvero quelle società che assicurano con lo scudo del loro rating, attori del mercato di minore affidabilità.

Le MONOLINES sono di supporto agli emittenti in tre mercati principali:

La finanza pubblica USA, in cui le obbligazioni garantite giocano un ruolo primario nel finanziamento dei governi locali e statali e delle necessità pubbliche di tipo essenziale, come l’istruzione, le utilities, l’edilizia ed i trasporti.

La finanza strutturata USA, in cui gli associati AFGI forniscono un "Credit enhancement" a favore di un numero crescente di tipologie di titoli emessi a fronte di mutui ipotecari, credito al consumo ed altri assets, nonché di titoli emessi a fronte di pool di obbligazioni e prestiti concessi alle aziende.

La finanza pubblica e strutturata internazionale, , in cui le garanzie finanziarie facilitano e migliorano il collocamento delle cartolarizzazioni e dei finanziamenti delle infrastrutture pubbliche e private, oltre ad aiutare gli intermediari finanziari a gestire il proprio capitale in maniera più efficiente.

In passato ho evidenziato spesso il mio scetticismo di fronte alle revisioni del rating di queste società che sembrerebbero assicurare oggi, ben più di 3000_miliardi_di_dollari, con un capitale di soli 22 miliardi di dollari, una revisione che potrebbe scatenare una tempesta di svalutazioni nell’ordine_dei_200_miliardi di dollari.

Sembrerebbe quasi che le agenzie di rating anche in questo caso, abbiano disseminato l’oceano finanziario di  " messages in a bottle " per preavvertire la comunità finanziaria di revisioni o downgrade che non potevano esulare da iniezioni di capitale che sono prontamente arrivate. Un mese di tempo per sistemare le imbarcazioni prima che si scatenasse la tempesta.

Allo stesso tempo risulta difficile comprendere le colorazioni di questi tramonti, se società come MBIA, ovvero la più grande monolines, comunica al mercato esposizioni per 30,6_miliardi_in_CDO tra cui una buona dose di CDO esponenziali al quadrato e le agenzie di rating si limitino a soft creditwatch negativi invece che provvedere a sacrosanti declassamenti! Fitch_may_cut_rating!

Per coloro che credono ancora alle favole, ricordo che queste informazioni divulgate il 19 dicembre, sembrerebbero essere state comunicate molto tempo prima alle agenzie di rating e pure a Warburg Pincus il private che ha ricapitalizzato MBIA alla faccia della trasparenza nei confronti del mercati finanziari.

Se volete un consiglio, non contate molto sui prossimi comunicati o informazioni aziendali, sulle prossime trimestrali e tantomeno sulle prossime svalutazioni che verranno rilasciati, ma se ne avete la possibilità analizzate sino in fondo i bilanci.

Diluire o guadagnare tempo non servirà a posticipare l’innevitabile Nemesi che ogni ciclo economico porta con se, specialmente se amplificato dalla peggiore e devastante crisi finanziaria di tutti i tempi.

Comunque vada la nostra navigazione nel 2008 sarà costantemente ambientata tra Scilla e Cariddi, vortici e mulinelli, gorghi e onde anomale che come spesso vi ho ricordato non sono riconducibili solamente al mercato immobiliare americano e al fenomeno subprime.

Vorrei ora dare un’occhiata ad un enorme gorgo o spirale in formazione, una spirale senza fine che trae origine dall’indebitamento esponenziale di questa epoca senza limite, lo TSUNAMI_DEL_DEBITO.

Forse è una forzatura considerare le fondamenta di questo ciclo economico che vede come principali attori i paesi emergenti, il debito o l’essenza stessa dell’indebitamento, ma il consumo esponenziale del continente America è la droga che ha sostenuto la nascita delle economie emergenti.

Nel frattempo i consumi " sembrano " rispecchiarsi in un ipotetico sole di mezzanotte, un sole che splende su 3/4 del PIL americano, ma in lontananza si intravedono i bagliori di un tramonto che promette di riservare effetti spettacolari.

Le ultime_informazioni prefigurano un dicembre all’insegna della debolezza assoluta, dati che deflazionati, ripeto deflazionati presuppongono un aumento del 2,4 % contro attese che vanno dal 3,5 % al 4,5 %!

Un fine anno non certo esaltante, che porta con sè una debolezza non certo benaugurante per il 2008.

Secondo la ASSOCIATED_PRESS un brusco aumento delle insolvenze nelle carte di credito a 30 gg di ritardo nei pagamenti con un aumento del 26 % nel solo mese di ottobre, default in aumento del 18 % a 961 milioni di dollari mensili e un ulteriore aumento del 50% anno su anno dei ritardi oltre i 90 gg testimoniano un possibile nuovo fronte! Questi sono i dati relativi ad agosto apparsi sul FINANCIALTIMES.

Non cifre qualsiasi ma 325 milioni di singoli posizioni cartolarizzate come i mutui residenziali che rappresentano il 45 % dei 928 miliardi di dollari testimoniati dal sito della FEDERALRESERVE. Notevole inoltre l’utilizzo dell’anticipo contante che permette di posticipare anche solo per un mese il rientro del conto.

Before_an_after

Sinceramente se guardo la crescita esponenziale nell’utilizzo delle " revolving " non riesco ancora a comprendere come sia possibile che nell’ultima revisione relativa al risparmio delle famiglie americane il risultato sia ritornato improvvisamente positivo!

 

Magia delle Revisioni, la Magia del US Bureau of Economic Analysis!

Graph of Personal Saving Rate

Lo so, alcuni di Voi diranno che mi sono seduto in riva alla spiaggia, solo alla sera dove i tramonti infuocati sono all’ordine del giorno, solo ed esclusivamente a raccontare gli ultimi bagliori di una stagione irripetibile, ma questo credo sia il compito di  ICEBERGFINANZA, quello di intravedere e raccontare i possibili pericoli o iceberg appunto che scivolano indisturbati tra le placide acque di fine anno!

Forse tanto placide non sembrano affatto in quanto oil, oro e Wall Street ieri chi hanno mandato segnali chiari ed inequivocabili.

Mi rendo conto che descrivo le possibili albe con gli stessi colori del tramonto, rosso di mattina la pioggia si avvicina, ma il ciclo economico e la mancanza di fiducia del mercato, non mi permette diversamente.

Ovviamente questa è una visione di fine anno e nei mesi che verranno tante cose possono cambiare.

Chiunque seduto sulla spiaggia appunto dovrebbe notare analizzando l’economia che gli investimenti nel settore commerciale stanno stabilizzandosi e che la dinamica commerciale storicamente segue sempre in ritardo quella residenziale ma non per questo la parabola è diversa.

Chi ha interesse nella costruzione di nuovi edifici i, centri commerciali, uffici, capannoni, negozi, fabbriche ora che l’economia è avviata verso una contrazione che non può che sfociare in una recessione!

Date un’occhiata qui sotto e valutate ad occhio il peso del mercato immobiliare commerciale.

The Credit Slowdown

Qui sotto in questo grafico viene dimostrato come gli investimenti in strutture non residenziali incominciano storicamente a declinare solo a recessione in corso e quindi la dinamica potrebbe ripresentarsi regolarmente come in passato.

Se volete conoscere meglio le dinamiche a questo indirizzo ECONOMISTVIEW dove avrete splendida visione d’insieme rispetto al ciclo degli investimenti.

Oggi se la produzione scende, nessuno investe in attrezzature o macchinari e quindi non servono nuove strutture per accoglierli. La spesa per investimenti verrà contagiata dalla rarefazione del credito.

Se non avessimo ben presente quanto basta per accellerare una dinamica in senso negativo della quale il mercato professa certezza o sicurezze, basterebbe ricordare quanto è accaduto con il fenomeno "subprime".

0,1 % il dato relativo ai beni durevoli contro aspettative del 2 %, – 24 % nelle spese militari, ma pur sempre quasi la metà del dato atteso e sotto l’inflazione core!

Segnali di un ulteriore tramonto, o meglio di una conferma del tramonto della spesa in conto capitale come dice Bloomberg.com.

" Treasury notes rallied and the dollar fell after the report, which suggests the housing recession is spreading to other parts of the economy. Tougher lending standards, bloated inventories and slowing sales are causing some companies to limit investment, analysts said.

“The economy will be a bit slower as we head into the new year,”

SE volete avere dei riscontri recenti a quello che stò affermando basta dare un’occhiata a questo post del WSJonline e alle affermazioni  di  Moody’s secondo cui la dinamica del mercato immobiliare commerciale è ormai contaggiata dal credit crunch in corso.

Gli analisti sostengono che i mutuatari commerciali sono più sofisticati di quelli residenziali e quindi hanno meno probabilità di essere sorpresi dall’aumento dei tassi di riferimento e dalle dinamiche dei mutui mentre la forza generalizzata del mercato commerciale è un fattore attenuante.

Beata innocenza, chi glielo va a dire ora che anche il commercial real estate è giunto alla fine della sua corsa.

Oggi coloro che hanno investito negli immobili commerciali a prezzi via via esponenziali incominciano a preoccuparsi di come onorare i propri debiti in seguito al minor reddito che gli affitti di questi locali producono. Il leasing droga e propulsore di questa stagione di leva esponenziale stà declinando inesorabilmente e oggi i prestiti contratti al 95/100 % del costo di costruzione devono fare i conti con un valore di mercato che potrebbe non coprire gli investimenti.

Non dimentichiamo che nel Commercial Real Estate, all’inizio del 2007 si sono concessi finanziamenti che arrivavano sino al 120 % dell’immobile e che i tassi stanno salendo pure in questo settore nel quale giaciano circa 730 miliardi di dollari.

La cosidetta sofisticazione di Moody’s dimentica forse il fenomeno della cartolarizzazione ora che i crediti concessi dalle banche sono stati suddivisi in tranche dall’esito incerto e spediti nei mercati globali. Chiedete in giro quanto è facile oggi rinegoziare un mutuo cartolarizzato, quali sono i margini di manovra in un mercato completamente paralizzato.

La quiete prima della tempesta, ecco a cosa assomiglia la dinamica del mercato immobiliare commerciale im America, una stabilizzazione che precede la stessa dinamica residenziale. Secondo Merrill Lynch nel corso del primo semestre di quest’anno si è avuto un aumento del 11 % nelle chiusure di catene di vendita al dettaglio, più velocemente di quanto avvenuto nel 2005/2006.

Altri due recenti articoli dal WSJonline e uno da  PORTFOLIO.com testimoniamo un nuovo tsunami che stà per abbattersi sui conti e sul capitale delle realtà finanziarie e non credo che in questo caso vi saranno interventi statali o governativi con moratorie sui tassi o qualche altra magia.

Per quanto riguarda infine il mercato immobiliare residenziale, il tramonto sarà di fuoco come  l’incredibile sequela di condizioni che ha portato a questa Grande Depressione Immobiliare. Le conseguenze sociali saranno sensibili, con conseguenze dirette ed indirette sulle comunità, attraverso l’economia e di conseguenza attraverso l’aumento della disoccupazione, insinuando quel senso di insicurezza e depressione che accompagnerà i prossimi anni. 

Resta solo un dubbio, un grande dubbio, che varia da continente a continente, Inflazione, Stagflazione o Deflazione o ancora Recessione o qualcosa di più serio!? Ma di questo ne parleremo più avanti.

Siamo quasi giunti alla fine di questo lungo " outlook " e non rimane altro da fare che chiudere in bellezza lasciando qua e la qualche speranza, qualche possibile segnale di cambiamento.

Forse la speranza è riposta nella legge naturale, la capacità della Natura di provvedere da se, a riscoprire equlibri e nuove rotte per ricomporre gli eccessi dell’ Umanità o forse nella capacità delle forze del mercato di provvedere da sole allo smaltimento degli eccessi che troppe volte in passato hanno significato la distruzione della cretività positiva della finanza e dell’economia.

Voi tutti sapete che la mia " UTOPIA " è quella che il cambiamento parta dalle nuove generazioni, attraverso l’insegnamento di una finanza etica che comprenda nelle sue radici non solo una cultura e professionalità etica, ma anche i germogli di un’attenzione all’Umanità intera e non solo all’ interesse inteso come profitto esponenziale, una maggiore trasparenza e presenza di regole che permettano lo sviluppo della creatività pur entro limiti e regole che siano figlie del buon senso, della diligenza del buo padre di famiglia.

La navigazione è lunga e nessuno conosce l’orizzonte, ma il cambiamento può nascere solo dalla riflessione o forse dalla fine di un sistema che dove ritrovare i giusti equilibri e cosa più importante una sua Umanità ed una sua responsabilità sociale ed ambientale.

 

 www.zero-g.it/pictures/3D/Tramonto4.jpg

 

 

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6 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 28 dicembre 2007 at 16:25

L’utopia delle nuove generazioni, la salvezza in una nuova etica finanziaria, idea di fine anno “mini master” di economia e finanza etica per le scuole elementari, medie e superiori …
Chissà che si possa fare qualcosa di buono nel prossimo anno !?
Augurissimi Andrea e a tutti i lettori …

Magico72

utente anonimo
Scritto il 29 dicembre 2007 at 12:43

ciao andrea ti auguro un buon anno : come sempre nel tuo blog sei a dir poco fantastico , per mè sie anche molto utile . cosa ne pensi del pachistan???:non vorrei venisse usato come pretesto per mascherare tutti i problemi che tutti noi grazzie ate sappiamo ,speriamo di no ciao andrea ti seguo sempre : minghin:

Scritto il 29 dicembre 2007 at 13:00

Le Utopie sono il mio pane quotidiano e prima o poi dobbiamo per forza ricominciare dalle nuove generazioni, loro hanno quella “freschezza” e quell’entusiasmo che spesso manca per rendere migliore la Vita!

Spesso l’edonismo di questo tempo uccide ogni speranza di cambiamento, e i messaggi di questa società, sono figli del relativismo!

Sereno Anno Nuovo a Te Magico 72 la tua idea di un mini master anche attraverso il gioco per i più piccoli è il seme da gettare, è il mio sogno studiare un sistema per insegnare nelle scuole un’economia alternativa e una struttura finanziaria che separi la speculazione dall’investimento in risorse e ricerca!

Buon Anno anche a Te Minghin l’unica mia paura è ” l’economia di guerra ” un’economia che spesso viene utilizzata per nascondere i veri problemi!

AUGURI A TUTTI VOI che un’ALBA di SERENITA’ risplenda sulle Vostre Vite!

Andrea

Scritto il 30 dicembre 2007 at 13:19


Clicca sui palloncini e…
viaaaaaaaaaaaaa… Manuela

Scritto il 30 dicembre 2007 at 13:19


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viaaaaaaaaaaaaa… Manuela

Scritto il 30 dicembre 2007 at 13:19


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