LA TEMPESTA PERFETTA!

Scritto il alle 07:17 da icebergfinanza

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Giorno dopo giorno il secondo fronte aperto quest’estate sui mercati finanziari assume sempre più la denominazione di rischio sistemico globale sottrando lo scettro al debacle immobiliare ed al fenomeno subprime che resta pur sempre il detonatore principale di questa crisi.

Stiamo parlando ovviamente del fenomeno CONDUITS&SIV e del mercato della commercial paper, che unitamente ai write down in essere nei bilanci delle maggiori istituzioni finanziarie americane relativi ai titoli strutturati, obbliga le stesse ad immettere liquidità in questi veicoli finanziari fuori bilancio.

Se andiamo a dare un’occhiata al sito della FEDERAL_RESERVE relativo alla commercial paper possiamo evidenziare che dopo alcune settimane di ripresa del mercato all’improvviso lo stesso è tornato in contrazione con una ripresa evidente dei NON FINANCIAL per 11,7 miliardi di dollari e per quanto riguarda la commercial paper garantita da asset backed con meno 9 miliardi di dollari.

Come spesso accadde nella navigazione all’improvviso l’aria del mare muta direzione specialmente nella tempesta e puntuale arriva la revisione da parte della FEDERAL RESERVE che pubblicando nel suo sito i dati relativi al mercato della COMMERCIAL PAPER evidenzia l’improvviso e violento cambiamento e l’avversione del mercato

Weekly (Wednesday) changes
2007-Oct 10 4.9 -5.2 -6.1 .9 15.1 15.6 -.5 -6.8 1.9 7.0 1.1 .0 1.0 10.5 8.6 1.8 -6.4 1.9
17 1.3 3.7 2.7 .9 5.8 2.4 3.4 -11.0 2.9 -5.6 9.9 7.7 2.2 4.5 1.3 3.2 -22.9 2.8
24 6.2 2.1 -.6 2.7 7.6 6.9 .7 -4.6 1.2 20.6 8.3 4.1 4.2 11.5 9.2 2.3 -.4 1.2
31 9.9 -11.7 -8.9 -2.8 28.6 27.7 1.0 -9.0 1.9 1.9 -9.6 -8.9 -.7 18.1 14.8 3.3 -8.5 1.8
Nov 7 -15.6 2.9 8.9 -6.0 10.9 10.6 .3 -29.5 .1 -.8 11.8 11.5 .3 4.0 4.3 -.2 -16.7 .1

La più grossa debacle settimanale degli ultimi due mesi con una contrazione per complessivi  15,6 mld di dollari e di 29,5 miliardi di dollari nel segmento specifico "asset backed"

From BLOOMBERG

The U.S. asset-backed commercial paper market had its biggest weekly drop in two months as $40 billion of mortgage-related writedowns by banks gave investors more reason to avoid buying the debt.

Debt maturing in 270 days or less and backed by mortgages, credit-card loans and other assets fell $29.5 billion, or 3.4 percent, to a seasonally adjusted $845.2 billion for the week ended yesterday, the Federal Reserve in Washington said today. The broader commercial paper market had its first contraction in six weeks, declining less than 1 percent.

Nel frattempo dopo la lunga confessione da parte di Bernanke davanti al Joint Economic Committee US Congress di cui vi allego la versione_integrale senza per’altro spendere alcuna parola di commento, l’ormai famoso gruppo di sostegno ai mercati finanziari è nuovamente entrato in azione a sostegno delle quotazioni nel momento in cui i mercati americani stavano imboccando la strada della consapevolezza.

Oggi più che mai si celebra la fine del "libero mercato" un mercato non assolutamente più in grado di guardare al di là della politica monetaria come unico sistema di salvataggio in un periodo storico, che propone nuovamente il fantasma della STAGFLAZIONE (DUAL_THREATS_LOWE_GROWTH,_RISING_INFLATION ) o RECESSIONE INFLATTIVA e il sottoscritto propende più per la seconda, visto come ormai disoccupazione, revisioni  e PIL "anomalo" stanno segnalando.

Vorrei inoltre ribadire che uno dei sintomi della Grande Depressione che contribui inoltre alla sua persistenza fù il PROTEZIONISMO di cui si intravedono nuovi germogli nelle parole di PAULSON e SARKOZY.

Invito infine a guardare con molta attenzione da oggi in poi i dati relativi alla bilancia commerciale americana e sopratutto ai flussi monetari in entrata nel paese e agli investimenti in dollari senza tralasciare i nuovi dati relativi all’inflazione che dovrebbero essere esplosivi, sempre se non si vuole ostinarsi a vederli con quegli occhi un pò "core" che aiutano a stare lontani dalla realtà, una realtà che inesorabilmente erode il potere di acquisto.

Non dimenticate inoltre i dati relativi ai CONSUMI nel trimestre principe dell’economia americana e ricordatevi che l’utilizzo della CARTA_DI_CREDITO nell’ultimo mese in America ha subito una delle più grandi contrazioni degli ultimi anni.

RETAIL_REPORT_TEPID_SALES_from_WSJonline

[chart]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo CREDITSIGHTS stà nei fondamentali e non nella mancanza di liquidità il crash in atto nel mercato MBS MORTGAGE BACKED SECURITIES.

Subprime foreclosures

Delinquency rates

Oggi possiamo tranquillamente affermare che il rischio sistemico è principalmente cresciuto e si è propagato all’interno dello stesso sistema finanziario, teoricamente sotto controllo delle banche centrali.

Strategie di investimento figlie di una finanza creativa senza limiti che investono a lungo termine su strumenti derivati ad alto rischio "presunto" e si indebitano a breve affidandosi alla buona sorte o in questo caso al rifinanziamento delle case madri.

Tempo fà qualcuno figlio di una superficialità leggendaria suggeriva che in fondo ogni investimento alla scadenza presuppone un ritorno del capitale ovvero la restituzione a 100, quindi perchè preoccuparsi di una crisi passeggera, di un temporale di mezza estate.

Se proseguiamo con questi ragionamenti, tra un pò comincerà a nevicare e dopo la neve arriva la stagione dei ghiacci, come quello di questo colossale iceberg che si stà capovolgendo.

La solita Cassandra in un mare di figli dell’ottimismo di maniera, quella superficialità che sta distruggendo il sistema, nessuno che comprenda che questo è il periodo storico più importante e significativo della storia della finanza e da come evolverà la situazione dipenderà il destino di questo capitalismo, della stessa economia.

Se alla fine dell’estate il conto di questa crisi era riassunto in circa 20 miliardi di dollari alla fine sarà certamente di centinaia di miliardi forse 250_o_sino_a_500 miliardi di dollari e sino a che non verrà fatta pulizia le tensioni sull’interbancario e sull’euribor o libor di turno non scenderanno di livello.writedown-chart.gif

 

A proposito di livelli vorrei ricordarvi per l’ennesima volta l’importanza che riveste il livello 3 ovvero :

  • LEVEL I: Securities that are ‘marked to market’ or where they could actually sell them according to the last price.
  • LEVEL II: Securities that are ‘marked to model’ where they could conceivably sell them at a price determined by an analytical model.
  • LEVEL III: Illiquid securities that are ‘marked to management’—or prices subjectively determined to be fair value by the management structure of the firm.

    Credo che tutti siate daccordo che quando esiste una seppur minima contrattazione in un mercato " market to market " il prezzo viene fatto dalla domanda e dall’offerta e quindi l’indice ABX testimonia il " fair value " della situazione.

    Non c’è alcun motivo di mostrare scetticismo nei confronti del terzo livello…. in_fondo_si_tratta_solo di un pò di incertezza nel valutare l’aria che tira.

    Proviamo a dare un’occhiata a questo terzo girone dantesco incominciando  dai 134 miliardi di dollari di CITIGROUP aiutandoci con questo post da FINANCIALTIMEALPHAVILLE.

    Ricordo solamente prima della lettura che le due banche con la più alta percentuale di livello tre in rapporto al capitale sono GOLDMAN SACHS con 185 % e MORGAN STANLEY con addirittura il 251 %…..e pensare che hanno ancora da riscoprire l’evangelica consapevolezza che ha permesso a CITIGROUP e MERRILL LYNCH di alleggerire i bilanci.

    Citigroup
    Equity base: $128bn
    Level three assets: $134.8bn
    Level 3 to equity ratio: 105 per cent

    Goldman Sachs
    Equity base: $39bn
    Level three assets: $72bn
    Level 3 to equity ratio: 185 per cent

    Morgan Stanley 
    Equity base: $35bn
    Level three assets: $88bn
    Level 3 to equity ratio: 251 per cent

  • MORGAN_STANLEY_NEWS_WRITE_DOWN

    Bear Stearns

    Equity base: $13bn
    Level three assets: $20bn
    Level 3 to equity ratio: 154 per cent

    Lehman Brothers
    Equity base: $22bn
    Level three assets: $35bn
    Level 3 to equity ratio: 159 per cent

    Merrill Lynch
    Equity base: $42bn
    Level three assets: $16bn
    Level 3 to equity ratio: 38 per cent

  • MERRILL_LYNCH_ADDITIONAL_6,3_BILLION_MORE_INSUBPRIME_CDO_EXPOSURE

    Togliamoci dalla testa che le perdite in atto nel sistema finanziario siano indolore a livello di rapporto rispetto alle dimensioni di questi colossi, basta pensare che non appena CITIGROUP  ha comunicato nuove pesanti svalutazioni vi sono già altri nuovi analisti, colpiti dalla luce sulla via di Damasco come ad esempio CREDITSIGHT che rivedono ulteriormente al ribasso le loro previsioni.

    Another research firm, CreditSights, yesterday estimated potential fourth-quarter CDO hits at $9.4 billion for Merrill, $5.1 billion for Goldman, $3.9 billion for Lehman, $3.8 billion for Morgan Stanley and $3.2 billion for Bear Stearns.

    Se poi  aggiungiamo che gli analisti di_CITIGROUP si mettono a rivalutare l’adeguatezza patrimoniale delle banche europee sino a scoprire che il trio Barclays, Deutsche Bank e RBS ha una debole posizione in conto capitale all’ora scopriamo come la trave nell’occhio del vicino è più piccola della pagliuzza nel proprio globo.

    Nel frattempo la stagione dei default vede la luce sotto il sole della consapevolezza ritrovata dalle agenzie_di_rating e il sogno del SUPERSIV MLEC si stà sciogliendo come neve al sole mentre con insistenza Goldman Sachs nega imponenti svalutazioni in arrivo.

    Una svalutazione tira l’altra e nel caso di GENERAL_MOTORS_CORP. la perdita assume le sembianze di un castello di " CARTA " una perdita virtuale come questa stagione di magia finanziaria e contabile, la più colossale perdita record della storia corporate americana e in fondo come dice Lehman Brothers non dovrebbe pregiudicare la possibilità di ridurre il peso fiscale in futuro…dovrebbe, potrebbe, chissà.

    Se volete comprendere sino a fondo la dinamica di una svalutazione, perdita, mancanza….. cartacea ( a proposito i soldi sono di metallo ???? ) usate questi termini …In this press release and in related comments by General Motors’ management our use of words like "expect," "anticipate," "estimate," "forecast," "initiative," "objective," "plan," "goal," "project," "outlook," "priorities," "target," "intend," "evaluate," "pursue," "seek," "may," "would," "could," "should," "believe," "potential," "continue," "designed," "impact," or the negative of any of those words or similar expressions is intended to identify forward-looking statements that represent our current judgment about possible future events.

    Forse quando si parla di perdita cartacea di intende ormai riferirsi alla consistenza cartacea del dollaro che come esplicita la foto di cui sotto sembra soffrire di una rara sindrome da bruco…

    Chissà, si potrebbe posticipare al prossimo futuro questa perdita, come i numerosi writedown, posticipare la crisi finanziaria e nel frattempo goderci le olimpiadi di Pechino, le presidenziali americane e i nuovi massimi di sempre………

    In fondo anche FITCH ci ricorda che le ipotesi di queste estate fatte dai loro analisti, oggi sono invece la base di partenza per ogni analisi……beato cielo non si chiede di prevedere il futuro ma almeno saper riconoscere il cambiamento di clima, ogni  agenzia di rating che si rispetti dovrebbe saperlo fare, non raccontare che stà piovendo quando ormai tutti hanno aperto l’ombrello ed alcuni hanno assaggiato la grandine sulla carrozzeria rigorosamente AAA.

    Ora vorrei farvi una domanda!

    Secondo Voi cosa accadrà quando all’improvviso anche gli hedge fund ( ci credo poco ) i fondi monetari, fondi pensione o ……fondi di caffè rivaluteranno i loro portafogli sulla base di un indice che come dice Citigroup e figlio dell’irrazionalità di questo tempo ?( a proposito l’irrazionalità è sempre quella degli altri )

    E’ da mesi che le autorità ci ripetono che tutto piano, piano si stà stabilizzando, i media, gli analisti, gli economisti ci raccontano che tutto stà ritornando alla normalità e all’improvviso MOODY’s scopre che in fondo si può pur sempre ridurre anche i rating dei SIV e CITIGROUP ci comunica è_stata_obbligata a raddoppiare la sua esposizione in CDO subprime ma ….

    …approximately $25 billion in commercial paper principally secured by super senior tranches of high grade ABS CDOs."

    Ovviamente tutta carta di prima qualità come testimonia quell’irrazionale ABX INDEX che si diverte a scendere giorno dopo giorno…

    Undici miliardi di svalutazione qua, circa 7,6_miliardi di dollari là per finanziare qualche SIV almeno sette diversi e voilà, rien va plus gira la pallina di CITIGROUP.

    Scusate la mia vena di ironia, ma proprio non riesco a farne a meno.

    Che succederà non appena le tensioni relative ai credit default swaps di mezzo mondo si trasmetteranno nella realtà sul settore corporate, che succederà al mercato delle cartolarizzazioni, dei collateralized loan obbligation figli della magica stagione del leveraged by out, che succederà alla cartolarizzazione del debito relativo alle carte di credito la prossima_bomba in arrivo?

    A quasi, quasi dimenticavo…..forse che qualcuno si stà dimenticando del settore commerciale dell’edilizia americana e mondiale il cosidetto oste senza il quale non è bene fare i conti…. questo è un articolo del NEWYORKTIMES

    The Credit Slowdown

    Anche perchè non possiamo dimenticare che come esiste l’indice ABX anche le tranches of Commercial Mortgage Backed Credit Default Swap Benchmark sono ben rappresentate dall’indice CMBX Indices di cui qui sotto avete i due opposti…

     

    Ora per avere una esatta dimensione di quella che potrebbe essere una delle innumerevoli mine vaganti di questa stagione finanziaria ad alta densità creativa ci trasferiamo sul blog di MICHAEL_SHEDLOCK dove con l’aiuto di alcuni splendidi grafici possiamo avere un visione d’insieme sul settore immobiliare commerciale.

    ….ecco quindi una rappresentazione di quali sono gli attori di mercato che hanno investito in CMBS

    e queste sono le maggiori istituzioni che hanno contribuito ai cosidetti CMBS DEALS nel 2006 

    Thanks to Michael Shedlock and to CMBS.org

    Nell’era della finanza creativa basta poco, dimenticate il passato, vivete il presente ed immaginate il FUTURO che verrà.

    Il grafico qui sotto, prodotto da THOMSON FINANCIAL, testimonia l’universo dei CDO globali nelle stive delle corazzate finanziarie

    CDO league table

    …..e questo articolo di Gillian Tett e Paul J.Davies testimonia la GRANDE_INCERTEZZA!

    Una tempesta perfetta, dedicata all’illusione di questo tempo, nata dal semplice battito d’ali della "piccola" farfalla SUBPRIME, l’idea  che piccole variazioni di una tendenza originaria producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema, propagatasi nell’indifferenza assoluta e superficiale della Federal Reserve e di coloro che non hanno compreso il significato del cambiamento. 

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    45 commenti Commenta
    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:07

    Se le tue ritirate sono così capitano, non oso sapere cosa fai quando andiamo all’ attacco !

    Grande Andrea
    Aye Aye Capitano
    By Fabio

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:11

    Caro Giulio con la Fed che non può più tagliare voglio proprio vedere come fanno ad inventarsi il rally di fine anno .
    Secondo me si scende dritti filati sin oltre la fine dell’anno.

    Ciao.
    Mas

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:32

    Grazie capitano,
    capisco ogni giorno di piu’ che siamo nella merda fin sopra il collo, ma c’e’ ancora qualcuno che si ostina a dire che e’ cioccolato di primissima qualita’.
    io non lo mangio di certo.
    Friz

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:44

    intanto, qualcuno sta tirando fuori dalla manica la carta Sarkosy… e vai!

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:58

    Grande come sempre Andrea! Continua così, abbiamo bisogno di una voce libera fuori dal coro.

    un saluto da un nuovo membro del tuo equipaggio.

    Marco

    Scritto il 8 novembre 2007 at 09:58

    E quale sarebbe la carta Sarkosy??
    Ciao Andrea e grazie, sei semplicemente un grande, come pochi se ne incontrano!!!
    Saluti dalla Romagna…..

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 10:02

    carta Sarkosy = propaganda e … nulla più

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 10:04

    Sole 24 ORE di oggi sui Fondi:
    Ottobre rosso da 7,2 miliardi. Meno 40 da gennaio !!!!

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 10:45

    Se prima leggevo con molto interesse OGNI giorno il commento su questo Blog, da quando il Capitano ha preannunciato una minore frequenza ESULTO a vedere un suo nuovo commento. Sono 8 anni che bazzico su siti finanziari MAI VISTO NIENTE DI MEGLIO. Grazie.
    Fogar

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 11:29

    Per il Capitano,
    ho letto con molta attenzione, e qualche preoccupazione, ma solo qualche, il post di oggi. Molto ben argomentato e di questo mi complimento sinceramente. Devo rilevare però che rimane in sospeso una una domanda: ” Quindi ? ” Mi spiego meglio. Dopo la pregevole analisi,e dico pregevole senza doppi sensi, manca la sintesi, ovvero cosa succederà nel breve (sei mesi) e nel medio (due anni)? Nel lungo termine non lo chiedo, tanto lo sappiamo tutti…….Ma soprattutto come se ne uscirà? Se non ci sforziamo di capire o di immaginare una via d’uscita, quale che essa sia, tutto ciò resta nel mondo del “tanto buono a sapersi”.
    Attenzione però con i catastrofismi la storia insegna…….
    Food for thought
    Grazie per l’attenzione e ogni eventuale risposta
    giancarlo

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 11:43

    Come si dice ….il mondo è paese !

    Stando ai gdp del 2006: Uk + Francia + Spagna arrivano al 40 % del gdp statunitense .
    Insomma hanno una ,se ben piccola , rillevanza a livello mondiale .
    Anche se ci sono molte altre nazioni da tenere sott’ occhio ho preso quelle principali !

    (senza considerare la cina e la sua ormai leggendaria bolla ecc…)

    Se si fa un confronto tra indebitamento tra Uk e Usa :

    The warning was seen as a sign that the problems in the US housing and finance markets
    were beginning to affect consumer confidence in the UK. The City is betting that conditions
    in Britain’s housing market are set to deteriorate — the value of Britain’s top seven
    housebuilders has fallen by £8.7 billion, a drop of 42 per cent, since April 6,
    calculations by The Times show.

    Guardate le insolvenze :

    Se ipotiziamo che il tutto valga per Spagna e Francia , direi che ci troviamo di fronte ad un altro piccolo
    ma comunque pericoloso iceberg .

    Se aggiungiamo che le diavolerie finanziarie come i cdo che si sono diffuse come la peste sull’ intero pianeta (guardare
    germania) e che la bolla degli immobili coinvolge ben altre nazioni …. direi che c’è ne abbastanza per tutti .

    Ma a differenza degli americani le banche centrali del vecchio continente si sono dimostrate fino ad oggi
    più attente nei riguardi dell’ inflazione e forse meno disposte a politiche espansive (sebbene la “droga fatta di liquidità a breve” sia stata regalata abbondantemente anche qui)
    di conseguenza perchè non aspettarsi che la botta finale arrivi proprio da noi ?
    (sia chiaro che questa non è una previsione ma solo una riflessione che voglio condividere con voi)

    By Fabio

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 11:53

    Carta Sarkosy?

    Io penso che la Francia,l’unica nazione europea oggi in grado di farlo,e tra quelle più sofferenti del cambio eu/usd presto annuncerà:

    -La Francia uscirà dalla moneta unica-

    Solo così si può contrastare lo stupido immobilismo degli attuali dirigenti della BCE sostenuti dall’asse tedesco.

    Speriamo per tutti noi.

    Saluti

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 12:09

    -La Francia uscirà dalla moneta unica-

    non diciamo stupidaggini ….

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 12:12

    a sostengo delle teorie di Fabio, pongo l’attenzione ad un signore americano mr. x, che ha investito nel 2003 con la parita’ del dollaro su euro in europa, per facilita’ a 2000 punti eurostoxx 50, oggi il suo investimento vale 3,17 dollari + 317%, e voi cercate la bolla??????
    Ma la bolla siamo noi.
    se mister x vende i titoli cinesi o indiani gli crollano in mano con le loro valute discutibili, se invece lentamente vende azioni europee si porta a casa un mucchio di dollari………………………………………………. che er quanto pensiate che non non valgano niente, vi ricordo che tra il 1990/1991 il dollaro valeva 1150 LIRE circa per poi arrivare a 0,82 su euro (2361 Lire), e tutti dicevano che l’euro doveva sparire.
    Chi e’ in grado di stabilire i prezzi delle monete? sicuramente non noi comuni mortali.
    Friz

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 12:48

    Da contadino ricordo che gli approcci di FED e BCE sono diametralmente opposti:
    -In FED sono di scuola economica…ossia che la moneta e’ al servizio dell’economia e va usata come strumento per stimolarla;
    -In BCE sono monetaristi e considerano la difesa della moneta il vero fine ultimo.
    Ora chi abbia ragione solo il tempo lo dira’ma se la FED con la politica piu’espansiva degli ultimi anni ha permesso il fenomeno sub-prime…be allora preferisco la BCE.
    Saluti
    Massimo

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 13:08

    Massimo condivo pienamente il tuo pensiero .

    Però se diciamo la verità anche la bce doveva ,in questi mesi ,alzare i tassi se guardasse l’ inflazione !
    Ma probabilmente a livello politico nessuno avrebbe accettato scelte simili …. e la politica è un pò come i cdo , è presente da per tutto :D !

    By Fabio

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 13:11

    -La Francia uscirà dalla moneta unica-
    Non diciamo stupidaggini.

    Prego notare un passaggio dal discorso di oggi di Sarkosy al congresso USA a camere riunite:

    “Lo yuan è giр il problema di tutti. Il dollaro non può restare solamente il problema degli altri. Se non facciamo attenzione, il disordine valutario rischia di trasformarsi in guerra economica. Noi ne saremmo tutti vittime”

    Scritto il 8 novembre 2007 at 13:34

    Caro Massimo, quanto dici è verissimo, basta guardare la storia,gli errori fatti e pagati a caro prezzo: crisi del ’29 negli Usa e Repubblica di Weinar in Germania da cui la Bce, come è pacifico, deriva.
    Quindi, azzardo una previsione, difficile attendersi tagli dei tassi da noi, se però dovesse farlo allora sarebbe il segnale che la situazione è più grave di quello che ci raccontano.
    saluti
    giancarlo

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 16:29

    Che la FED prepari una nuova sorpresa tagliando i tassi prima del nuovo meeting?…qualcosa mi fa venire quest’idea…

    Gianni Sartori

    utente anonimo
    Scritto il 8 novembre 2007 at 17:06

    Oggi i banchieri hanno detto ufficialmente quello che il nostro Capitano aveva predetto da tempo : STAGFLAZIONE !
    Inflazione + rallentamento ….
    Direi che è il peggior incubo per un banchiere !

    (vedere discorsi di Trichet e Bernanke)

    By Fabio

    Scritto il 8 novembre 2007 at 17:22

    Caro Giancarlo marinaio di vecchia data……resta sempre quello strano ammonimento nell’aria da te lasciato…….”diffidate dei censori, di chi vuole fare qualcosa per il bene della comunità, dei difensori pubblici……” quasi che fossi colpevole di procurare un probabile infarto al “SISTEMA” nel vedere qualcuno che senza incentivo economico, mette a disposizione le sue umili considerazioni estremamente soggettive, una condivisione che esula dall’aspetto prettamente economico su cui si basa ogni scambio nel mondo economico dove, dalla notte dei temp,tutto è uguale e nulla cambia o mai cambierà.

    Cerchi di diffondere un’Utopia di cambiamento rivolta principalmente all’Umanità e non esclusivamente al Profitto e senti l’eco lontano dio una risata……..

    E’ tipico di coloro che amano lo stato delle cose, definire catastrofista colui che ama navigare nell’ Oceano del Realismo, disponibile a gridare ai quattro venti non appena si potrà avvistare un segnale di Speranza, lo stesso segnale di Speranza che ogni giorno nella quotidianità milioni di esseri umani sanno donare gratuitamente.

    Non voglio addentrarmi nella sintesi del breve termine in quanto la mia previsione di una recessione nei prossimi sei mesi apparirebbe volutamente catastrofista, ma voglio immaginare insieme a Voi una via d’uscita che non sia la solita medicina, la solita cura palliativa che il sistema spesso sa offrire, ma quella prevenzione che non sosterrà il budget o il business, ma che partendo dalla famiglia, dalla scuola, dalle università, dal posto di lavoro si sforzerà di insegnare le basi di una cultura economica e finanziaria “ etica” che non significa l’antitesi del profitto ma il raggiungimento di un obiettivo comune attraverso il “ rispetto “ dell’uomo, della comunità, partendo dagli “indifesi” e dai più deboli.
    Grandi passi sono stati fatti ma la strada è ancora lunga, e solo l’uomo in cammino può prima o poi raggiungerla.

    EVOLUZIONE

    Ad un discepolo che si lamentava dei propri limiti il maestro disse:

    ” E’ vero sei limitato, ma hai notato che oggi riesci a fare delle cose che avresti ritenuto impossibili quindici anni fà? Cos’è cambiato?”

    “Sono cambiate le mie capacità!”

    “No se cambiato tu!”

    “E non è la stessa cosa?”

    “No. Tu sei quello che pensi di essere. Quando il tuo modo di pensare è cambiato, tu sei cambiato.”

    Caro Giancarlo coloro che sono suscettibili al cambiamento amano stupirsi di ogni alba od ogni tramonto della Storia, e sono consapevoli che solo affrontando la Realtà, il cambiamento non è solo figlio dei sogni e dell’Utopia.

    Non esiste età per sognare, non esiste età per uscire dall’apatia di un mondo che ama lo ” STATUS QUO ” e non serve aver navigato per venti cento anni negli oceani finanziari.

    L’innocenza è il tesoro supremo dei bimbi, l’ingenuità forse non solo dei bimbi ma ingenuo e qui spero veramente di non urtare la suscettibilità di alcuno, è colui che si siede sul ” MITO ” dello “STATUS QUO” il mito del compromesso, dell’equilibrio perfetto, qualunque esso sia.

    La notte dei tempi si stà spegnendo,gli obiettivi restano sempre gli stessi, il lupo e l’agnello non cambiano, ma la consapevolezza nasce dal cambiamento di coloro che giorno dopo giorno non si addormentano felici che in fondo cosi è e cosi resterà sempre!

    Cari compagni di viaggio, non vi lascio con nessuno ammonimento a differenza di Giancarlo ne voglio donare speranze che solo il Vostro Cuore contiene……ma un giorno il maestro disse all’uomo di affari:

    Come il pesce muore sulla terra asciutta, così tu muori quando resti intrappolato nel mondo, il pesce deve tornare nell’acqua e tu devi tornare alla solitudine.

    L’uomo d’affari atterrito disse: ” Devo rinunciare ai miei affari ed entrare in convento? ”

    “No, no. Continua nei tuoi affari ed entra nel tuo Cuore. ”

    Ciao Andrea

    Scritto il 8 novembre 2007 at 17:28

    ….oggi più che mai si và realizzando quella mia “visione” soggettiva che vedeva i mercati scendere sino a novembre…..ma giorno dopo giorno mi stò convincendo che la LEGGENDA del rally di fine anno, del rally presidenziale potrebbe dissolversi come la magia di questo tempo…..

    Andrea

    Scritto il 8 novembre 2007 at 19:37

    Caro Andrea,
    quello che prima era un dubbio ora è divenuto certezza. Sono stato frainteso. Non era a te che pensavo citando censori e quant’altro, erano semmai degli spettri che emergevano dal mio passato, dal passato di uno che ha combattuto tante battaglie, molte le ha perse, qualcuna l’ha vinta e da quelle trae energia tutti i giorni per continuarne altre. Volevo portare un contributo positivo e alimentare quel sentimento di speranza, che pur tenendo ben presente il pessimismo della ragione,(lo status quo, che non ho mai amato) non dimentica l’ottimismo della volontà(la speranza, che qualcosa cambi). Ottimismo, volontà, determinazione, pazienza,questi, secondo me, gli ingredienti necessari per essere motore di cambiamento. In altre parole e semplificando: è giusto e meritorio analizzare, denunciare, lanciare allarmi (il pessimismo della ragione) bisogna poi anche farsi carico di trarre conclusioni esplicite e suggerire soluzioni (l’ottimismo della volontà) che potranno non essere condivise, ma che rappresenterano comunque una base di confronto costruttivo e concreto, (….solo quello che alcuni uomini riusciranno a immaginare, altri riusciranno a REALIZZARE) nella consapevolezza che il mondo non è bianco o nero, che oggi non siamo tutti ricchi e domani non saremo tutti poveri ….per sempre.
    Le persone normali imparano dai propri errori, i migliori dagli errori degli altri. Io intendevo portare i miei errori perche qualcuno ne faccia buon uso. Spesso portare i ragionamenti fino alle estreme conseguenze può indurre in grossi errori valutativi. Spero questa volta di essere stato più chiaro
    Un saluto
    Giancarlo

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 00:36

    Carissimi ma i rally ci sarà perchè nel passato voi stessi avete affermato che l’economia e la borsa seguono strade diverse.
    Ora secondo me i prezzi delle azioni saranno così “appetibili” fra qualche giorno, e lo erano a parità di problemi anche ad agosto, che qulacuno ricomincerà a comprare. Di qui la risalita, ma non per usanza ma perchè negli ultimi 4 anni non ricordo una discesa di questi tempi ma una costante salita.
    Poi ancora una volta con l’uscita di altre trimestrali ricomincerà l’epoca della consapevolezza e ancora giù.
    Per me si entrerà nell’ORSO da primavera inoltrata in poi.
    E’ una mia opinione. Cmq sappite che ci sono anche la matematica e la storia che possono insegnare a leggere i mercati, e io non disdegno di legegre nessuno, quando scrive cose argomentate.
    Giulio

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 08:10

    PARMALAT ENRON E SIMILI – LA STORIA SI RIPETE E SI MOLTIPLICA

    Dando il benvenuto ai nuovi arrivi in questo blog e alle nuove opinioni con il benestare del nostro Capitano, del quale anche io sono puntuale lettore, pongo l’evidenza sulla simmetricità di situazione nel condurre affari tra il metodo delle banche o dei mercati attuali e quello della Parmalat o di altre situazioni a suo tempo esplose in maniera alquanto drammatica. Non sono, come ormai sapete, un tecnico di finanza, ma non credo ci voglia un mago di finanza o economista per puntualizzare quanto drammaticamente la società civile (i comuni esseri mortali) siano “a rimorchio” di quei pochi speculatori. La mia incredulità nonchè il mio sdegno non viene certo dal fatto delle speculazioni o dalla mancanza di trasparenza che dovrebbe esserci in ogni campo e a maggior ragione in quello economico, così delicato per gli equilibri del mondo e soprattutto per le questioni familiari e la vita di tutti i giorni, ma perchè la storia si ripete continuamente. Sì, la storia si ripete: vedo che la borsa americana perde 2 punti percentuali e tutti dichiarano (non qui) la “catastrofe”. Il passato ci ha insegnato ben altre correzioni (sempre da lettore non tecnico le ho osservate), più drammatiche e forse più risolutive. Mi spiego meglio: possibile che gli indici debbano per forza essere sempre e costantemente in salita? Possibile che non debbano esserci correzioni e se esse ci sono ci si domanda quasi esterrefatti … perché ?! Perchèèèè ? La mia impressione da esterno è che stiano come si dice arrampicandosi sugli specchi e purtroppo le numerose revisioni dei vari indici, l’incostanza di essi, le agenzie di rating che con una faccia tosta tremenda prima attribuiscono tripla A e poi svalutano improvvisamente (complici del sistema) confermano questo e la metodologia a prorogare più possibile una situazione di fatto già ampiamente maturata (vero Andrea? Da quanto lo dici tu !!!!!)!. E’ fisiologico della natura avere dei cicli, dei minimi e dei massimi. Non credo all’aumento continuo; s’è sempre un momento nel quale esiste una riflessione, una presa d’atto, un calo stesso di quello stesso fenomeno. Leggendo altrove si sta facendo di tutto per dirci che ciò non è vero, che il progresso è infinito (in termini di prezzi o di crescite) che gli utili aziendali sono sempre in positivo etc etc. Ma quando mai?! La mia sorpresa ecco quindi che non giunge osservando chi vuole e supporta con tutti i mezzi (leciti e maggiormente illeciti) questa situazione, ma dalla possibilità che hanno gli stessi di farla franca così facilmente, di farci credere (parlo del sistema mediatico generale al loro servizio) davvero che gli asini volano, e soprattutto di farci digerire gli aumenti del petrolio, le perdite delle banche, le crisi dei subprime (1 anno fa non si conosceva il termine, oggi vai al bar e tutti ne parlano) e quindi il “mancato controllo da chi era preposto a ciò” come se fosse una cosa normale. Mi stupisco del fatto che noi comuni mortali non ci stupiamo più, perchè loro hanno creato le premesse affinchè sia normale. Ricordate non più di qualche anno fa si gridava al prezzo esorbitante di 30 dollari al barile per il greggio. Il Bilderberg già aveva deciso mesi fa che il prezzo del barile doveva arrivare a 100 dollari e oggi che si è raggiunti tale quota si dice è per la domanda nei paesi asiatici, per il probabile taglio dell’offerta etc etc . Il prezzo del petrolio era, come tutto, già stato ampiamente pianificato dai soliti ignoti (o noti?) a scapito della gente comune che si vede costretta a lavorare sempre più alacremente riducendo i margini del loro tempo disponibile anche per dedicarsi a una chiara e piena informazione “pulita”. Poi leggiamo che il Sig. Warren Buffet (uno a caso eh!) ha nel 3′ trim. fatto utili per oltre 4 miliardi di dollari (guarda caso aveva investito tempo fa in Petrochina e c.). E’ solo la punta davvero dell’iceberg e il rispetto per tale blog è massima perché,come molti altri che purtroppo però non sono guarda caso nel circolo mediatico che conta, punta dritto il dito non tanto a valori finanziari a previsioni, a cosa farà la borsa domani, ma al cuore del problema, all’etica, al come sia possibile che persone che hanno di fatto accumulare enormi perdite per le loro aziende (vedi CDO silurati in questi giorni dalle principali banche) possano beccarsi liquidazioni da 150 milioni di dollari invece magari di qualche anno di galera. Semplice, sono dei prestanome che debbono beccarsi la “colpa” di altri e per questo vanno pagati profumatamente. Non sono una persona che riesce ad accettare tali cose con nonchalance perché so che i nostri figli pagheranno un giorno tutto questo. Non ho soluzioni a breve e se le avessi sarebbero da racchiudere il quel mondo chiamato utopia. Però caro Andrea e cari naviganti pur essendo impotenti di fronte al mondo che ci fanno credere esista, abbiamo una risorsa in più: forse un tantino di consapevolezza maggiore derivante anche dal tempo che magari passiamo insieme o dall’origine della nostra natura che si basa, come ho detto giorni fa, da una condivisione di quei valori che esistono sempre meno perché mai pubblicizzati ma che ritorneranno, devono ritornare come tutti i cicli. Credo che la nostra missione (e di questo tu ne sei uno dei fautori) sia quello di creare più consapevolezza possibile non giungendo a soluzioni ma semplicemente facendo notare le grandissime contraddizioni di una società “malata”. Un saluto caro a voi tutti. Marcoeco.

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 08:21

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Vienna, 08 nov – L’Opec e’
    pronta ad alzare la produzione in occasione del meeting del
    5 dicembre ad Abu Dhabi, ma solo se dalla riunione dovesse
    emergere che a spingere al rialzo i prezzi e’ una strozzatura
    dell’offerta. Cosa che appare del tutto improbabile. Lo ha
    detto oggi a Vienna il segretario generale dell’Opec
    Abdullah al-Badri. “In questo momento “sono i fondi e gli
    speculatori che investono nel petrolio” a interferire con il
    corretto funzionamento del mercato”.
    Mi chiedo: sono gli stessi che hanno contribuito al fenomeno Subprime?
    Andrea dacci lumi!

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 08:58

    bravo Marcoeco, sono d’accordo, …. ma non basta. Gli uomini potenti del nostro tempo (quelli che manovrano i “cicli” stessi da te accennati) sono senza scrupoli, e quindi non basta la consapevolezza, non bastano i vascelli come il nostro, occorre fare più attenzione a cio’ che non si vede: ad esempio, perché il re dell’Arabia Saudita ha fatto visita al Papa? se non per chiedere il suo “nulla osta” e quindi la non interferenza nelle operazioni finanziarie che si stanno compiendo a beneficio dei potenti e in danno dell’intera comunità? Con in cambio qualche “monetina” o la semplice promessa di futura “collaborazione”.
    Dobbiamo imparare ad essere meno ingenui e più accorti, cosa davvero difficile. I cicli sono naturali, é vero, ma anche la sete di profitto é naturale. Meditate, gente!
    Anonimus

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 09:06

    Premesso che naturalmente posso sbagliarmi però caro Giulio mi sembrano un po’ pochi quattro anni per potere argomentare che ci sarà una salita anche questa volta.
    Probabilmente ci proveranno a farla risalire dai minimi di agosto ma questa volta non ce la faranno .
    Le mie argomentazioni non sono solo di natura economica (in questo Andrea è imbattibile) ma soprattutto tecnica (se non sbaglio anche tu hai detto utilizzare l’analisi tecnica).
    Ora dal momento che la stragrande maggioranza dei frequentatori di questo splendido blog non solo non è interessata a tale tipo di analisi ma qualcuno la detesta proprio ( vero Fabio …Ciao) eviterò di dilungarmi sull’ argomento ma rimango del mio parere.
    Ciao a tutti.
    Mas

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 10:58

    occhio gente! i “potenti” stanno cercando di puntare allo sfascio generale….

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 12:04

    Cavolo Mas , hai buona memoria !
    Io non credo nell’ analisi tecnica perchè dubito che l’ andamento futuro di un titolo sia scritto sulle quotazioni passate . Io non credo a chi tira rette , o chi parla di supporti e resistenze .
    Forse varrà qualcosa sul piano psicologico …. ma ripeto io non ci credo .
    L’ unica cosa che ora accetto sul piano tecnico è la volatilità ma ripeto si riaggancia secondo me ad un discorso più di sentiment e psicologico che di at puro.

    Cmq parlatene finchè volete di at
    Ciao Mas ….

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 12:40

    qualche riflessione personale…….

    le banche centrali storicamente sono state create per garantire in piena autonomia il controllo dei prezzi e la stabilità della moneta. Questo per sottrarre ai governi la leva monetaria che veniva allegramente utilizzata per far fronte ai buchi di bilancio. Ed oggi ci lamentiamo perchè la BCE non ascolta gli appelli di industiali e politici? Guardate la FED cosa sta facendo! Sta mandando a picco il dollaro e farà esplodere l’inflazione solo per proteggere gli interessi degli speculatori (i quali per inciso sono gli stessi che la governano visto che gli azionisti della FED sono le stesse banche che si sta tetando di salvare). E noi a lamentarci della BCE alla tedesca? Un monumento dovremmo fargli!! Anzi sono fin troppo permissivi in tema di politica monetaria! Difedere la moneta, difendere il potere d’acquisto, garantire la stabilità dei prezzi questi sono i veri obiettivi che deve perseguire una Banca Centrale.
    Per rimuovere poi dei preconcetti: non parliamo di Supereuro parliamo invece di Minidollaro. Se gli americani per sostenere i loro folli consumi hanno stampato trilioni di dollari inondando il mondo di biglietti verdi è colpa della BCE? E’ come se uno ubriaco si schiantasse in macchina contro un muro e tutti a prendersela con il muro perchè è stato troppo rigido!! Ma perfavore….

    un saluto,

    Marco G.

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 13:05

    ma l’amerika è davvero un male necessario???
    che mondo sarebbe senza gli ameri..kani??

    Scritto il 9 novembre 2007 at 13:28

    Per Marco G
    Ottimo!!!

    Giancarlo

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 15:10

    tanto per gradire…….

    USA: prezzi all’import +1,8% ad ottobre (su base mensile!!!!)

    questo è lo tsunami che ribalterà l’iceberg altro che subprime! inflazione a due cifre, tassi a seguire e via tutto quello che ne consegue……..

    Marco G.

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 15:46

    Perdonatemi per il lungo approccio…
    leggendo il blog e guardando i grafici dei mercati mi e’ tornata alla mente il Museo dello Sbarco in Normandia e della Pace che si trova a CAEN (F) il quale proprio all’inizio dello stesso traccia le ragioni del WWII… subito un grande grafico a colori in cui da una parte mostra il crollo dei mercati del 29′ e li inflazione e disoccupazione che volano…poi Weimar…poi i regimi e poi la guerra.
    Vorrei sperare che la storia non si ripeta.
    Un saluto a tutti
    Massimo

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 16:34

    Cavoli che pessimismo!!

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 16:39

    Capitano, a bordo stanno salendo troppi professori ed econimisti illuminati, so che tu molto democratico, pero’ un po’ di moderazione il capitano la deve dare.
    grazie…
    Gio

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 16:55

    Caro Gio,

    nessuno ti obbliga a leggere i commenti. Se non ti garbano puoi fermarti agli splendidi articoli di Andrea.

    grazie……

    Marco G.

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 17:04

    che ci frega, dalla nostra abbiamo Swarzeneger!

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 17:34

    Ragazzi avete visto oggi lo yen?
    mi pare che qualcuno stia chiudendo in tutta fretta le operazioni di carry trade.

    Mas

    utente anonimo
    Scritto il 9 novembre 2007 at 18:10

    Scusate…ma non voglio infondere nessun pessimismo, sono certo che con la ragione…la ragione vera si risolvono tutti i problemi…ma la vita continua sorridente e dipende anche da noi come sara’ il domani…the future is bright…like gold !!!!
    Saluti
    Massimo

    Scritto il 9 novembre 2007 at 22:11

    carissimi tutti,

    Il nostro veliero è un luogo di libertà dove chiunque voglia salirvi è libero di esprimere le proprie idee o convinzioni nella forma e nel linguaggio che presuppone il rispetto della libertà di tutti i naviganti, il rispetto che stà alla base di ogni libera democrazia reale.

    Possiamo essere d’accordo o no con le idee, le visioni, le nostre paure, le nostre sicurezze ma anche se nella realtà spesso l’Isola della Concordia non esiste affatto, ciò non toglie che si possa provare a raggiungerla ognuno libero di esprimere il proprio IO!

    Dal confronto senza pregiudizio nasce il più efficace degli insegnamenti, la possibilità di comprendere i nostri errori e far conoscere le nostre esperienze.

    Leggo ognuno di Voi, ascolto e sento il rumore del Vento un’aria di rispetto!

    Sento i Vostro sforzo nel cercare di non mandare palesamente a quel paese l’altro e i “fuoribordo” rientrano presto.

    Oggi dovrei essere felice, in fondo le mie visioni si stanno avverando….. dall’irrazionalità finanziaria alla recessione immobiliare, dalla probabile stagflazione forse più recessione inflattiva alla fine del ciclo di crescita proseguendo per le mie visioni fondamentali o di analisi tecnica ( caro Fabio in fondo l’analisi tecnica e pura psicologia grafica open interest docet) ma non vi è nulla di cui gioire nella conferma che la Storia puntualmente si ripete, non vi è nulla da gioire nella perdita del potere di acquisto, nella perdita della propria casa, nel constatare che nulla in fondo è cambiato ed allora …….in fondo è meglio tonare ad occuparsi di quel mondo alternativo, di coloro che in fondo quotidianamente danno speranza a coloro che soffrono, agli ultimi, nei sotteranei dell’Umanità.

    Caro Giancarlo, non si tratta di trovare e proporre soluzioni, di quelle potremmo parlarne io e te per mesi o anni forse, si tratta di comprendere ciò che è alla base di ogni rapporto umano, ovvero la trasparenza, la fiducia, il rispetto nei sogni dell’Uomo che possono diventare Realtà con obbiettivi comuni, condivisi e non imposti o confezionati dal sistema!

    Un abbraccio a tutto l’equipaggio

    Andrea

    utente anonimo
    Scritto il 10 novembre 2007 at 08:49

    un saluto a tutti da minghin , avviso a tutti i naviganti ,lunedi,martedi e mercoledi verrà a mancare il vento in poppa , poi sarà di nuovo tempesta ciao andrea sempre in gamba ( minghin)

    utente anonimo
    Scritto il 11 novembre 2007 at 08:17

    Carissimo Andrea e carissimo equipaggio
    è proprio vero… questo blog è diverso da ogni altro… oltre a respirarsi aria di rispetto (e mi pare che sia la prima regola in assoluto, il presupposto primo) quello che ritengo straordinario e che fa la differenza è il FINE.
    Andrea non si limita a documentatissime indagini incrociate sui dati e a brillanti commenti. Il tutto è illuminato dalla sua concezione dell’economia. Un’economia non asservita al profitto di pochi, ma ad un effettivo incremento della qualità della vita di tutti, anche dei diseredati.
    Ecco quello che fa di questo “luogo” un posto speciale. Nessuna analisi, nessun commento può valere tanto se è privo di questo “taglio”.
    Penso che la fatica di Andrea sia resa più lieve dal fatto di sapere quanto sia utile e quanto davvero servano le sue considerazioni.
    Un abbraccio a tutti
    Daniele

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