LA COMMERCIAL PAPER E IL FENOMENO "CONDUITS & SIV "

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Come abbiamo visto precedentemente, ormai la parola " carta commerciale" ovvero " commercial paper " e il fenomeno " CONDUITS" sono delli strumenti finanziari che per dimensioni ed importanza strategica, stanno oscurando in parte le problematiche relative al fenomeno "SUBPRIME".

Un lettore mi ha chiesto la possibilità di reperire su internet siti che aiutino a comprendere meglio le caratteristiche e la dinamica di questi "veicoli" finanziari. Devo ammettere che la materia è poco conosciuta per i non addetti ai lavori e che per quanto riguarda siti in italiano sui "conduits" e i "SIV", structures investment vehicle non vi è molto materiale da consultare.

Se prendiamo ad esempio il sito del MINISTERO DEL TESORO ITALIANO vi troverete una esauriente spiegazione di un "programma di carta commerciale" che testimonia come anche gli stessi governi utilizzino questo canale finanziario per finanziare appunto i loro programmi . 

Il Programma di carta commerciale

Il Dipartimento del Tesoro, negli ultimi quattro anni, si è costantemente finanziato sui mercati monetari esteri ricorrendo al Programma di carta commerciale. Tramite questa modalità di raccolta la Repubblica si finanzia emettendo titoli a sconto, di durata inferiore all’anno. Pur essendo connotata da un rendimento variabile in relazione ai periodi dell’anno ed alle relative condizioni di mercato il tasso d’interesse all’emissione è sempre stato inferiore al tasso Libor di uguale durata e, soprattutto, in linea con il costo dell’omologa provvista sul mercato domestico. Il programma prevede di emettere carta commerciale per un ammontare massimo di 10 miliardi di euro. Durante gli ultimi mesi il notevole incremento nell’utilizzo del Programma ha favorito, presso gli investitori, la conoscenza della Repubblica quale primario ente emittente.

 

I titoli vengono collocati presso le banche dealer che li rivendono all’investitore finale. Attualmente, le seguenti sei banche hanno il ruolo di dealer:

Deutsche Bank, Goldman Sachs, International JP Morgan, Lehman Brothers, UBS Investment Bank e Barclays Capital.

Questo sistema di distribuzione consente al Tesoro di essere sempre aggiornato sulle condizioni di mercato nonché di raggiungere un’ampia gamma di investitori. 

Grazie alle sue caratteristiche di estrema flessibilità,  la durata e le date di scadenza della carta commerciale sono state fissate in modo da garantire sia le necessità derivanti dalla gestione della liquidità dell’emittente sia le preferenze degli investitori in relazione al nominale da investire ed alle altre caratteristiche dei loro asset finanziari.

Faccio notare quindi, per capire l’importanza di questo strumento il riferimento alle caratteristiche di estrema flessibilità.

Ora prendiamo un esempio di un programma di carta commerciale emesso da una azienda come ad esempio ENEL:

Programma di Carta Commerciale

Nell’ottobre 2001 Enel S.p.A. ha lanciato un programma di Carta Commerciale che consente ad Enel Investment Holding B.V. (con garanzia della stessa Enel S.p.A.) di emettere carta commerciale fino ad un valore complessivo di Euro 1.5 miliardi.
Nel maggio del 2004 lo stesso programma è stato aggiornato elevando l’importo a Euro 2.5 miliardi.
Successivamente, nel novembre 2005, il riassetto delle società finanziarie estere ha suggerito la sostituzione, quale emittente del programma, di Enel Investment Holding B.V. con Enel Finance International S.A.;inoltre, in considerazione della crescente domanda da parte degli investitori, si è ritenuto opportuno incrementare l’importo massimo a Euro 4 miliardi.

2005 ENEL Information memorandum

Arrangers

Citibank International

Dealers

ABN AMRO Bank N.V, Banc of America Securities Limited, Barclays Capital, Citibank International, Credit Suisse First Boston, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, HSBC France, Lehman Brothers, Societe Generale, UBS Limited

 

 

Anche in questo caso Vi faccio notare l’importanza di questo strumento relativamente alla crescente domanda da parte degli investitori.

Le "commercial paper " sono strumenti nati in America nel secolo scorso che hanno raggiunto un ragguardevole giro di affari  secondo alcuni dati di 2000/2500 miliardi di dollari.

Questo è il sito in inglese di WIKIPEDIA dove troverete una spiegazione relativa alla carta commerciale ma sul sito di BORSA ITALIANA potrete trovare anche la versione in italiano.

 

Glossario – Commercial Paper    


Termine
Commercial Paper
 
Categoria
Strumenti Finanziari Primari


Definizione

Strumento di finanziamento a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante.


Approfondimento

La commercial paper è uno strumento negoziato sui mercato internazionali funzionalmente equivalente alla cambiale finanziaria che circola sul mercato italiano. Questi strumenti vengono in genere utilizzati dalle società ad elevato standing che riescono così a raccogliere fondi per finanziare il fabbisogno di capitale circolante, a breve termine, ad un tasso di interesse inferiore rispetto al credito bancario.
Molto spesso, soprattutto nel mercato statunitense, la commercial paper viene acquistata dai fondi comuni di investimento monetari poichè è considerata uno strumento praticamente privo di rischio ed anche a causa del fatto che l’elevato valore nominale la rende quasi inaccessibile ai piccoli investitori retail.
Sul mercato internazionale la commercial paper può essere venduta direttamente dall’emittente al sottoscrittore, oppure ad una finanziaria o una banca che la rivenderà sul mercato. La seconda soluzione è la più diffusa, invece, la vendita diretta è utilizzata da società finanziarie che preferiscono finanziare il loro elevato fabbisogno direttamente, senza l’interposizione di un intermediario.
La durata delle commercial paper può arrivare sino a 270 giorni (9 mesi), ma nella maggior parte dei casi gli emittenti preferiscono strumenti a 30 o 50 giorni.
In Italia le commercial paper vengono denominate cambiali finanziarie e sono soggette ad una regolamentazione specifica (legge 43/94) che sancisce le caratteristiche morfologiche dello strumento al fine di aumentarne il grado di standardizzazione e per facilitarne la negoziazione; essa deve avere una durata compresa tra 3 e 12 mesi ed ogni certificato deve avere un taglio minimo non inferiore a 51.645,69 €. Se l’emissione supera i 50 milioni di € deve essere preventivamente comunicata alla Banca d’Italia. Inoltre l’importo complessivo delle cambiali finanziarie, dei certificati di investimento e delle obbligazioni emesso da ciascuna impresa non può eccedere il capitale versato e le riserve.

 

Glossario – Cambiale Finanziaria


Termine
Cambiale Finanziaria
Categoria
Strumenti Finanziari Primari


Definizione
Pagherò cambiario a breve termine utilizzato dalle imprese per finanziarie fabbisogni di capitale circolante.


Approfondimento
La cambiale finanziaria è stata introdotta in Italia con la Legge n. 43 del 13 gennaio 1994 per consentire alle imprese di utilizzare uno strumento di raccolta diverso dalle normali obbligazioni. La legge classifica le cambiali finanziarie nel complesso dei valori mobiliari, perciò la loro emissione e il collocamento presso il pubblico costituiscono a tutti gli effetti un’operazione di sollecitazione del pubblico risparmio. Pertanto è necessaria la predisposizione di un prospetto informativo che descriva i dettagli dell’operazione; tale documento manterrà la sua validità per l’intero programma annuale di emissione eventualmente deliberato dalla società emittente.
La normativa italiana prevede che tali strumenti possano essere emessi soltanto da un ristretto numero di soggetti in possesso di determinati requisiti: società le cui azioni o obbligazioni sono già quotate su un mercato regolamentato, altre società per azioni e le società finanziarie vigilate da Banca d’Italia.
La cambiale finanziaria è assimilabile alle commercial paper negoziate sui mercati internazionali, primo fra tutti quello statunitense, ma la sua diffusione è notevolmente inferiore. Questi strumenti vengono in genere utilizzati dalle società ad elevato standing che riescono così a raccogliere fondi ad un tasso di interesse inferiore rispetto al credito bancario.
La legge 43/94 ha sancito le caratteristiche morfologiche della cambiale finanziaria al fine di aumentare il grado di standardizzazione dello strumento per facilitarne la negoziazione; essa deve avere una durata compresa tra 3 e 12 mesi ed ogni certificato deve avere un taglio minimo non inferiore a 51.645,69 €. Se l’emissione supera i 50 milioni di € deve essere preventivamente comunicata alla Banca d’Italia. Inoltre l’importo complessivo delle cambiali finanziarie, dei certificati di investimento e delle obbligazioni emesso da ciascuna impresa non può eccedere il capitale versato e le riserve.
Il mercato secondario delle cambiali finanziarie non è molto attivo in quanto di solito gli investitori acquistano lo strumento all’emissione e lo mantengono fino a scadenza; per questo motivo e per via del fatto che non sono assistiti da alcuna garanzia, questi strumenti presentano un grado di rischio piuttosto elevato.
Alcuni emittenti che hanno un merito creditizio non particolarmente elevato preferiscono sostenere la loro emissione con una linea di credito aperta presso una banca commerciale che figura come garanzia di rimborso; in questo modo hanno la possibilità di ridurre il tasso di interesse dello strumento.
Analogamente ai BOT, le cambiali finanziarie sono collocate a sconto (sotto la pari) ed il loro rendimento (semplice) dipende dalla differenza tra il prezzo di rimborso (alla pari) e quello di emissione e dalla durata (espressa in giorni).
Ultimo Aggiornamento: 19 maggio 2006 – 05:00


Esempio
Calcolo del rendimento di una cambiale finanziaria avente le seguenti caratteristiche:
– durata = 95 giorni
– valore nominale = €1 milione
– prezzo di emissione = €985.000


Questo pubblicato sul FINANCIAL TIMES è uno splendido articolo a firma  Gillian Tett, Paul J. Davies and Norma Cohen che vi consiglio vivamente di leggere in quanto è estremamente illuminante:

 

 

 STRUCTURED_INVESTMENT_VEHICLES’_ROLE_IN_CRISIS

" Sembra che una delle minacce più grandi contro la stabilità del sistema finanziario stia venendo dal rischio antichissimo di borrowing di breve durata per costituire un fondo per gli investimenti in prodotti di lunga durata illiquidi."

Un’altro interessante articolo lo troverete al seguente indirizzo

 

A_CONDUIT_TO_NOWHERE

 Il rischio di queste operazioni  di breve durata era ed è essenzialmente la liquidità!

Sempre da FINANCIAL TIMES ecco a Voi un nuovo capitolo riguardante i possibili rischi provenienti dal settore ABCP.

by MERRILL LYNCH

"The possible downside risks at HBOS are slightly higher than the sample average because of the possible downside risks in its large credit arbitrage conduit, Grampian."

HBOS,THE_LATEST_ABCP_VICTIM,_INSISTS_IT_WILL_WEATHER_THIS_SQUALL

 

 Grampian è il più grande programma di carta commerciale delle banche europee, il rapporto dice che esiste un  31 per cento di esposizione a CDOs e il 70 per cento ad assets americani  benchè tutta la relativa esposizione sia considerata AAA

 

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In conclusione spero di essere riuscito in breve a darVi una visione di massima relativa al nuovo fenomeno "CONDUITS"

Non vi è alcun dubbio che la situazione è sostanzialmente esplosiva, in quanto il mercato delle Asset Backed Commercial Paper è raffigurabile come un vecchio mulino il quale senza la forza dell’acqua, della liquidità potrebbe arrestarsi recando gravi danni all’intero sistema economico.

 

 

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