UN MESSAGGIO INEQUIVOCABILE! Message in a Bottle.

Scritto il alle 07:33 da icebergfinanza

http://images.dpchallenge.com/images_challenge/266/111849.jpg

 

 

Non più tardi di cinque mesi fà sull’Isola che non c’è, portato dalle onde del mare è giunto un messaggio in una antica bottiglia, una avvertimento scritto su una pergamena proveniente dalla storia dei tempi, un messaggio inequivocabile all’illusione umana.

Sull’ Isola che non c’è l’onnipotenza ha oscurato le menti della finanza mondiale molti esperti in mancanza di una spiegazione plausibile hanno talvolta cercato di rendere verosimile una situazione per certi versi inspiegabile, un’interpretazione al limite del paradossale.

Nella pergamena stavano scritte le gesta di un’epoca memorabile, l’inizio di un’era indimenticabile, alta ingegneria finanziaria e pura alchimia scientifica. Dentro la bottiglia assieme alla pergamena vi stava qualche goccia di quell’oceano che in questi anni ha bagnato l’economia virtuale, la crescita irrazionale di patrimoni e asset finanziari illimitata. Un messaggio inequivocabile che pochi hanno saputo cogliere.

Qualche goccia ancora, ultime gocce di un sistema fondato sul debito esponenziale, sulla leva finanziaria, sull’oblio del rischio un’eccezione che confonde le idee, le regole.

Molti hanno letto la pergamena, la paura è svanita in un istante, lasciando il posto alla speranza in un messaggio ambiguo, pochi anzi pochissimi hanno osservato le gocce nella bottiglia.

Quelle gocce segnalavano la probabile fine dell’oceano di liquidità che in questi anni ha circondato la nostra isola, l’ Isola che non c’è, un’isola che come diceva Nietzsche nel suo scritto "Al di là del bene e del male", porta alla follia che nei singoli è qualcosa di raro, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli e nelle epoche diventa la regola.

Subprime, un nome sconosciuto alla maggior parte dei naviganti, un fenomeno nato da un’idea nobile, la CRA, Community Reinvestment Act che stà travolgendo il mondo intero, in un susseguirsi interminabile di notizie ed avvenimenti che riportano alla splendida immagine del battito di una farfalla che stà provocando un uragano.

Subprime, un fenomeno circoscritto, ridotto, quasi insignificante, lo zero virgola rispetto alla quantità di mutui ipotecari in circolazione, lo zero virgola zero rispetto all’economia in genere, rispetto al prodotto interno lordo.

Come detto più volte in passato si tratta di un mercato, quello immobiliare in generale che capitalizza circa 10.000 miliardi di dollari e per quanto poco possa sembrare il fenomeno subprime, conta per circa 1000/1200 miliardi di dollari, un fenomeno che stà contaggiando il settore dei piani alti, ovvero quello dei mutui "midprime" o "Alt-a". American Home Mortgage era un colosso specializzato in pratiche del settore Alt-a è nonostante tutto in un istante è letteralmente crollata sino al Chapter 11.

Vogliamo entrare nei dettagli cercando di far comprendere come l’effetto leva delle cartolarizzazioni, il trasferimento esponenziale del rischio,  l’effetto domino annulla interi pacchetti obbligazionari composti da strumenti derivati!?

L’eventuale 10 % di composizione subprime ad effetto leva di un CDO è in grado di esercitare la forza di Davide contro Golia ed annullare quasi completamente il valore composto da prestiti di natura primaria. Una scommessa in sintesi!  

Ricordo poi che l’industria finanziaria mette a disposizione la possibilità di assicurare tali strumenti attraverso i CDS ovvero credit default swaps che quindi presuppongono una eventuale perdita per coloro che gli assicurano. Ovviamente quando tutto procede per il verso giusto, perchè non cartolarizzare gli stessi CDO e quindi offrire il CDO al quadrato, al cubo, alla potenza massima.

In sintesi un sistema esponenziale garantito dal costante e continuo rialzo delle quotazioni di un bene patrimoniale che nella storia degli Stati Uniti mai, aveva conosciuto un solo anno di flessione, neanche nei periodi più bui.

Oggi invece i responsabili della D.R.Horton, una delle ditte che mirabilmente non ha mai nascosto la sua perplessità di fronte ad un pronto recupero del mercato immobiliare, prevedono un calo nei valori delle abitazioni  nell’ordine del 10% e JP Morgan la regina del LBO arriva a pronosticare sino al 20 %.

Qualunque siano le cifre non vi è dubbio che nei prossimi mesi gli effetti delle sempre più stringenti condizioni_di_accreditamento e delle risistemazioni dei mutui in scadenza influiranno notevolmente sugli inventari delle abitazioni.

 

In Germania un fondo di investimento è stato chiuso travolto da un’ondata di riscatti, sostanzialmente congelati e sembra che non avesse nulla a che vedere con il settore subprime!

Anche l’ultimo hedge fund di Bear Stearns, ABS Fund, secondo le voci non ha investimenti nel settore subprime ma è pur sempre una farfalla delle Caymans, una farfalla il cui battito assume le dimensioni di una beffa che colpisce ancora, inesorabile, come per la Macquarie Bank con i suoi FOR…STRESS Fund!

In fondo c’è chi dice che gli hedge fund seguono strategie molteplici talvolta_vincenti,_talvolta_perdenti e offrono quindi grandi opportunità di diversificazione, ma il vero problema rispetto al rischio sistemico, stà nella dimensione delle scommesse e nella loro talvolta omogeneità.

Se prendiamo l’esempio dei fondi della Bear Stearns, la regola imperiale nell’investimento che vede l’opportunità di non tenere le stesse uova in un unico paniere, che prende il nome di diversificazione è stata puntualmente disattesa, visti i risultati finali.

Genio e follia, sono le due facce della medaglia che prende il nome di Creatività, ma credetemi questa volta si è esagerato.

Qualcuno dice che la semplicità non è di questo mondo, ma la complessità di questo sistema non porta e non porterà nessun progresso e nessuna conquista, se la sua positività viene distrutta dall’edonismo finanziario.

Qualcuno di Voi mi ha chiesto su quali basi ho fondato la mia convinzione che questo era un castello di sabbia, fragile e insicuro che prima o poi avrebbe incontrato il suo destino, travolto dall’onda del mare, che tutto copre, tutto uniforma, come ho previsto che l’ultima goccia d’acqua si sarebbe estinta nei mesi estivi e precisamente in luglio.

Legato all’albero maestro del nostro veliero, come il prode Ulisse per sfuggire al canto melodioso delle sirene, ho cercato di uscire da una convinzione fine a se stessa, per trovare attraverso l’analisi fondamentale e storica un’interpretazione diversa della pergamena portata dalle onde del mare.

Il blog costruito insieme a Voi è disseminato di messaggi che provengono dalla filosofia, dalla cultura, dalla storia economica.finanziaria, che pazientemente ho assimilato e trasmesso attraverso gli oceani visitati.

Ho seguito solo un paio di segnali di analisi tecnica, peraltro non molto conosciuti, che hanno arricchito questa convinzione, ma tutto proviene da un’analisi fondamentale e storica che la pergamena nasconde a chi non sà essere razionale.

In questi giorni ho spesso sorriso vedendo le reazioni di analisti ed addetti ai lavori, spesso sorpresi, ma pronti a ricordare che in fondo era prevedibile, a cambiare improvvisamente le loro analisi, ricordando che in fondo loro lo avevano previsto.

Non cambierà mai nulla, coloro che non sono razionali vedranno sempre il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno, potenza di una visione del seno di poi!

Oggi all’improvviso, la recessione immobiliare aggravata dal fenomeno dei mutui concessi a coloro che hanno sfiorato il "sogno americano" senza poterne vivere l’ebrezza, ampliata dalla dispersione del rischio raggiunge ormai dimensioni che riportano indietro agli anni ’80 su talvolta sino alla Grande Depressione del ’29.

Solo oggi, frutto di un’improvvisa ventata di consapevolezza, Freddie Mac prevede altri due anni di un lungo tunnel senza luce e le agenzie di rating improvvisamente si accorgono del rischio reputazionale dei colossi del credito americani e gli stessi trader giudicano le loro società a livello di " Junk".

La stessa sorella di Freddie Mac, ovvero Fannie_Mae ha chiesto agli organi regolatori la possibilità di estendere le proprie di disponibilità, la propria liquidità per sostenere il mercato immobiliare, ipotecario. Ricordo che Freddie&Fannie sono le più grandi sorgenti governative di erogazione dei prestiti ipotecari per lo più pubblici.

Forse qualcuno crede ancora che il settore immobiliare commerciale sia immune da questo contagio, che uffici e negozi possano proliferare all’infinito. L’agenzia di rating Fitch, ritiene che i possibili fallimenti in questo settore di mercato possano esplodere in maniera esponenziale come conseguenza di un eccesso collettivo. Al proposito questo post_indica_chiaramente quella che è la situazione reale nel settore commerciale in una via qualsiasi di Boston!

Ecco che allora quando ormai l’onda stà per travolgere il sistema, attraverso i mercati finanziari torna a soffiare il vento della speranza, una speranza che vede in un allentamento della politica monetaria l’unica via per risollevare le sorti di un ciclo che volge irrimediabilmente al termine.

Si riapre il casinò della speranza con una scommessa pari al 100 % per una riduzione dei tassi nella riunione di ottobre del FOMC. FED_FUND_RATE_PREDICTIONS.

E allora guardiamo la reazione dei 10_YEAR_U.S.Treasury al FOMC_STATEMENT e scopriamo che a parte alcune note relative alle più strette condizioni di accesso al credito per le famiglie, alla volatilità dei mercati e alla " correzione " del mercato immobiliare, resta sempre ed esclusivamente l’attenzione concentrata sulle aspettative di inflazione, specialmente dopo i dati di ieri sul costo del lavoro e sulla produttività che comunicano chiaramente come le pressioni salariali in rapporto alla produttività stiano piano, piano minando il ciclo produttivo.

Mettiamoci d’accordo una volta per tutte! L’inflazione reale è quella che influisce sui consumi, mentre l’inflazione "core" serve per alimentare le illusioni dei mercati.

Se si taglia i tassi i dollaro và a rotoli ed allora l’inflazione importata esplode!

Torna così sulla scena finanziaria la figura del “grande Alchimista” quel Greenspan che agitando lo spetro della deflazione ha innondato il mercato di liquidità, quasi sommergendo l’Isola che non c’è.

Una_droga_sottile_e_leggera, che vorrebbe ridurre la questione ad una semplice strategia di politica monetaria, senza alcuna riflessione su quanto è successo, dimenticando che le banche centrali di mezzo mondo guardano con insistenza alle aspettative di inflazione.

Date un’occhiata a questa serie_di_diapositive pubblicate sul WSJ un riassunto grafico di questo Boom del credito.


Vorrei proporvi una perla dal passato, una citazione del discorso tenuto al Garn Institute of Finance dell’Università dell’Utah in 30 novembre del 1994, da Alan Greenspan.

“Vi è chi sosterrebbe che il ruolo dell’autorità di controllo nel settore bancario è quello di minimizzare o adirittura eliminare il fallimento delle banche; ma a mio avviso questa opinione è sbagliata. La disponibilità a correre rischi è essenziale per la crescita di un’economia di libero mercato. Se tutti i risparmiatori e i loro intermediari finanziari investissero solo in attività prive di rischio, il potenziale della crescita economica non si realizzerebbe mai.”

Un messaggio forte e chiaro, rivolto a tutti coloro che sottovalutano il rischio sistemico.

Puntualmente invece in Germania si ripresenta una situazione paradossale nella quale la Deutsche Bank deve segnalare alle autorità di vigilanza le possibili insolvenze della IKB banca esposta per circa 17,5 miliardi di dollari nei confronti del mercato subprime. Ecco che allora interviene su sollecitazione governativa la banca pubblica KFW per coprire il possibile contagio al sistema creditizio tedesco.

Questo è il libero mercato, questa è la cosidetta “Moral hazard “.

Il Bernanke accademico, colui che ai tempi dell’Università di Princeton amava studiare la fragilità del sistema finanziario e le sue possibili conseguenze economiche è lo stesso che ha ignorato fondamentalmente il rischio "subprime", colui che ha rassicurato in questi mesi sul possibile contagio attraverso l’economia.

Bernanke è un sostenitore convinto della tesi che la politica monetaria non debba subire le sollecitazioni dei prezzi della attività patrimoniali e la sua attenzione è rivolta principalmente alle aspettative d’inflazione, una particolare sensibilità alla dinamica dei prezzi reali oscurata dall’ombra ingombrante di Greenpsan che attraverso Bill Gross della Pimco sostiene essere giunta l’ora della politica accomodante, come se oggi i tassi fossero tornati al 10 %.


Il premio Nobel Kenneth Arrow ricorda che una società in cui nessuno teme le conseguenze dell’assumersi rischi è una società nella quale i comportamenti antisociali sono all’ordine del giorno, ogni forma di opportunismo e edonismo è lecita.

Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari! Come ho scritto recentemente lo stesso Arrow sottolinea:

"La struttura dell’informazione degli agenti economici, condiziona in modo forte la possibilità di allocare i rischi mediante il mercato. Per struttura dell’informazione non intendo soltanto lo stato della conoscenza in qualsiasi momento del tempo, ma la possibilità di acquisire nel futuro informazioni rilevanti. Ricorrendo alla terminologia delle comunicazioni, possiamo parlare di questa possibilità come del possesso di un canale di informazioni e delle informazioni ricevute come di segnali dal resto del mondo".

Entriamo ora per un istante nell’economia reale, per confutare la tesi di coloro che vedono una possibile ripresa, sostenuta dal boom mondiale.

Crescita recessiva al 0,6 % nel primo trimestre, dato preliminare al 3,4 % nel secondo trimestre ma che sarà rivisto al ribasso almeno tra il 2/2,5 % se non sotto visti gli ultimi dati macroeconomici e crescita vicina al 1 % nel secondo semestre  portano la media appena sopra l’ 1% finale.

Valutiamo i motori che hanno trainato l’economia in questi anni:

a) consumi in sensibile riduzione

b) mercato immobiliare in "recessione" e non "correzione" come piace alla FED

c) mercato del credito in contrazione e MEW in estinzione in seguito alla progressiva  riduzione dei valori delle case.

d) profitti societari in decellerazione provenienti sensibilmente dalle esportazioni e dalla crescita economica mondiale, grazie naturalmente alla svalutazione del dollaro.

e) produzione ed export mondiale che dovrà fare i conti con la recessione americana, la stessa recessione, lo stesso messaggio che nessuno vuol sentire, come è successo per il fenomeno subprime.

f) primi segnali di inversione della dinamica dell’occupazione che precedono ogni fase recessiva come vedremo in un prossimo post.

g) mutata percezione del rischio e chiusura temporaneamente totale di tutte le fonti di approvigionamento del credito dai CDO al fenomeno LBO.

Potrei continuare ancora per molto, ma preferiscono fermarmi qui.

Ora si tratta di scegliere, si tratta di interpretare correttamente la pergamena, il messaggio  che è giunto sulle spiagge dell’Isola che non c’è. Da oggi in poi ogni rimbalzo è un’occasione per prendere consapevolezza delle reali forze di un ciclo giunto al termine.

Concludo con un dialogo precedentemente riportato dal "Paese delle Meraviglie" che oggi a distanza di mesi assume un’aria quasi profetica.

Il Bruco rivolgendosi ad Alice le chiese: Chi sei, bambina?

 

In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

 

Devo dirti una cosa importante, bambina! 

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

 ………e come dice Voltaire, “ se abbiamo bisogno di leggende, che queste leggende abbiano almeno l’emblema della verità! Mi piacciono le favole dei filosofi, rido di quelle dei bambini, odio quelle degli impostori!

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13 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 09:41

Intanto complimenti per l’ articolo !
Bellissimo il finale !

Grande citazione quella di Kenneth Arrow …

Vengo alle mie domande :

“Ho seguito solo un paio di segnali di analisi tecnica, peraltro non molto conosciuti”

Quali ? (anche se personalmente sono molto dubbioso su questa fantomatica “scienza” )

un’analisi fondamentale e storica che la pergamena nasconde a chi non sà essere razionale.

Cosa intendi per analisi fondamentale ? non penso che ti riferisci ad un analisi tipo “multipli di bilancio o simili” … ma probabilmente “macroeconomica” ?

perchè luglio ?

…vorrei esporti la mia esperienza e invitarti ad aggiungere quali segnali ho trascurato nel mio (se si può chiamare così ) approccio che mi aveva portato ad allontanarmi dall’ azionario quasi 2 anni fa ….

Tutto incomincia con il più grande dei segnali che fino ad ora non ha mai sbagliato (forse nel timing) ma mai sull’ esito …. La curva dei tassi , come sai è tutt’ ora invertita …. Già allora mi domandavo il perché , e anche un altro signore definiva l’ enigma come un “Conundrum” …
Gia leggevo a suo tempo della bolla immobiliare (la crisi sui mutui è venuta a galla dopo) , ma ad una persona che utilizza un approccio “fondamentale” probabilmente non sarebbe importato , se si guardano i bilanci o se si utilizza metodi come quello dei multipli di bilancio le quotazioni non sembrano spropositate , anzi ! (questa per me è una grande differenza rispetto alla bolla passata ! tanto che è stato proprio un approccio “fondamentale “,secondo me , a tenere le quotazioni a questi livelli) .

Ma sarebbe un grave errore separare “l’ impresa” dall’ economia globale , le imprese non sono altro che cellule facenti parte di un sistema molto ma molto più grande e di conseguenza influenzate (ancor più oggi) dall’ effetto farfalla .

Mi scordavo che sono andato a leggermi molto spesso i dati sul pil , la bilancia commerciale ecc… degli Usa e sono convinto ,ancora oggi ,che sono gli Stati Uniti a essere il motore del mondo e di sicuro Cina , India …. sono molto ma molto distanti dall’ economia americana e sono convinto che un operaio cinese non potrà mai consumare come un cittadino Americano (il discorso è molto articolato e sarebbe bello anche dilungarmi sul ruolo che ancora gli Stati Uniti hanno nel mondo e sull’ attenzione forse troppo “incentivata dai media” sui paesi Asiatici …. Un bell’ articolo sul Giappone e sulla sua crisi anni 90 …sicuramente potrebbe far riflettere anche sulla Cina e sul suo Boom)

Ritorno alla mia storia , insieme alla curva invertita c’ erano altri segnali che impaurivano , come quello del tasso di risparmio privato negativo ecc…. ma nel gennaio 2007 mi chiedevo perché non arrivasse questo rallentamento , nemmeno il soft-landing ( termine di moda oggi) non c’ era stato ! Perché ?

Quasi ero sconfortato , cavolo! la mia prudenza nell’ uscire dall’ azionario si era rivelata sbagliata (tanto che la mia banchiera mi sfotteva …. “ se lei rimaneva avrebbe guadagnato di più” … e io li rispondevo un po’ imbarazzato : ) , ma segnali che la prudenza che avevo riposto nella curva dei tassi non era vana venivano dall’ america ….. Vi ricordate New Century ? Vi ricordate il discorso di Greenspan sulla recessione ?

Poi ringrazio sempre Andrea per la fonte inesauribile di informazioni che sicuramente i media comuni non riportano che rafforzavano le mie idee , ma guardate bene dal pensare che io le accettassi perché uguali alle mie ma perché erano documentate , Andrea fa parlare i fatti a differenza di molti !

Il tutto fino ad oggi dove il vento sembra proprio cambiato ….e non mi dilungo sui fatti che sono capitati in questi mesi .

Rimane comunque il fatto che a differenza della “mia strategia” puramente fondata sulla curva dei tassi , Andrea sia riuscito ad indovinare quasi “un massimo” , e vorrei capire come ha fatto !

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 10:03

Parere mio , indovinare massimi e minimi è come indovinare il 6 al superenalotto (quasi impossibile)…

Luglio storicamente è uno dei mesi di massimo (se si prende anche il dax si nota questa tendenza )

Quindi mi chiedo , fortuna ?

Premesso che sul lungo periodo sono d’ accordo con te …. sul breve non ho ancora capito come hai fatto a capire …

Mi verebbe anche da chiedere cosa ti aspetti per i prossimi mesi ?

By Fabio
(ps: se sono troppo arrogante dimmelo … )

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 12:28

anche goldman sachs dichiara problemi su un suo fondo: tale global alpha hedge fund. Ha perso il 12% in 2 settimane (valori al 3 agosto) ed investe prevalentemente nel settore automobilistico. Il portavoce di GS tale Peter Rose ha rifiutato di rispondere alle domande in merito all’operatività del fondo.

questi mercati nessuno li vuole far crollare…forse ritracceranno ancor un 10-15%, e ognuno si porterà a casa la sua fettina di rischio, vedi fondi comuni, pensione ecc..ecc..

il vero pericolo rimane il fortissimo debito pubblico che gli usa stanno accumulando e con il quale tengo stretti i movimenti finanziari mondiali.
solo un bel rialzo dei tassi europei porrà fine a questa contesa dei flussi di liquidità…mandando in defaul il debito italiano!!!
ciao PA

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 14:04

segnalo anche questa notizia :

Mutui: Usa, dopo subprime la crisi colpisce -2-

Sono prestiti erogati da compagnie come IndyMac Bancorp, American Home
Mortgage, Impac Mortgage Holdings e Countrywide Financial. La loro
caratteristica e’ quella di essere destinati a persone che hanno una storia di
rimborsi “pulita”. Tuttavia a differenza dei mutui “prime”, gli “Alt-A” vengono
erogati senza necessita’ di presentare una documentazione completa sui redditi.
Questa categoria di mutui e’ molto redditizia per gli investitori che
investono nel settore, perche’ offre alti rendimenti (anche se inferiori a
quelli dei subprime). Tuttavia ieri sera S&P e Moody’s hanno segnalato l’alto
livello di insolvenza a cui anche questa categoria di prestiti fondiari ormai
e’ sottoposta. Standard & Poor’s si e’ detta pronta a tagliare il rating su 207
obbligazioni collateralizzate che investono su questa categoria. Moodys’ da
parte sua ha gia’ proceduto al downgrade su 66 strumenti finanziari legati
all’Alt-A. Intanto la crisi dei mutui Usa, che finora era stata pesante
soprattutto dal punto di vista degli investitori, comincia a farsi sentire
anche sul fronte dei clienti delle abitazioni. Gli addetti ai lavori segnalano
infatti che negli ultimi giorni i mutui “non standard” (cioe’ quelli non
ancorati a un reddito e a un’ipoteca) sono crollati del 90%. Con conseguenze
facilmente immaginabili anche sul fronte della crisi immobiliare gia’ in atto.
mm (END) Dow Jones Newswires August 08, 2007 04:59 ET (08:59 GMT)
Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 16:27

Se guardiamo i consumi degli americani vediamo che sono in picchiata, Microsoft ha guadagnato in questo trimestre 1mld di $ in meno abbondanti, le spese militari sono invece aumentate grandemente.
Non può andare avanti così prima o poi i debiti vanno pagati.
Concordo con questo post al massimo, vedo nero a settebre/ottobre, un sacco di fumo verrà richiesto indietro, e quando verrà ricevuto fumo e non denaro saranno guai.

Scritto il 8 agosto 2007 at 17:58

Rispondendo a Fabio provo a rispondere contemporaneamente a tutti.
I rialzi di ieri e oggi ci sussurrano che è stato tutto uno scherzo, un fiume di parole, articoli, notizie fine a se stesse, solo un brutto sogno di mezza estate!
Andate a riverdervi le cronache dei mesi, delle giornate che ripercorrono ciò che successe prima del crollo di Wall Street del 29 e prima dello shock del 1987 e vi troverete dei movimenti irrazionali, una volatilità imponente.
Gli indicatori restano un piccolo segreto! Se la discesa continuerà sino a novembre allora uno di essi avrà segnalato correttamente la tendenza. Per quanto riguarda l’analisi fondamentale intendo chiaramente l’analisi macroeconomica, l’economia reale, segnali invisibili agli occhi stellati di Wall Street, ma non a quelli di certi economisti e analisti degni di nota che seguo da tempo.
I multipli delle imprese sono reali, ma drogati da liquidità e globalizzazione del lavoro, riduzione di costi e personale, più che da investimenti reali e ricerca, fatturati in espansione e quant’altro. Nessuna innovazione da segnalare in questi anni in campo tecnologico e produttivo. Economia in via di revisione, occupazione soprastimata, produttività in discesa, fanno dell’America un paese che ha vissuto sui consumi a debito. Chi l’ha detto che l’inversione della curva dei tassi non abbia segnalato una recessione che verrà, in ricordo di quella invisibile del 2001, di cui ci si accorse in seguito. Qui si tratta di un pericolo che proviene dal mondo esterno alle quotazioni di borsa, dal possibile credit crunch alla fine della favola immobiliare, dal trasferimento del rischio inconsapevole sino alla bolla del credito. I profitti di questa era sono parte del senno di poi, d’ora in avanti si farà i conti con il calo dei consumi, con la mancanza di investimenti, con la disoccupazione in rialzo, con una recessione alle porte, con l’inflazione dei paesi emergenti e una politica monetaria imprevedibile per tanti ma non per tutti.
In quanto al decoupling dell’economia in favore dei paesi emergenti, piano a esaltare un mondo nuovo e fragile, purtroppo l’America è e resta il centro di gravità permanente. Quando le bolle stanno per sgonfiarsi ad opera di qualche piccolo buco che si apre, allora tutti a soffiarci dentro più forte per ottenere le stesse dimensioni. Per quanto riguarda il tempismo nell’individuare un minimo o un massimo, sono d’accordo con Fabio, assomiglia alle arti magiche degli indovini delle leggende, ma per noi comuni mortali, non certo per i grandi investitori o il potere economico. Fortuna? Chissà!
In sintesi se al primo dubbio nelle nostre convinzioni cambiano opinione, ci lasciamo trasportare dalla corrente principale allora ben difficilmente possiamo essere obiettivi. si può sbagliare ma esistono gli stop loss, anche mentali.
L’incredibile volo dopo il mini crollo di marzo ha coinvolto chiunque, non il sottoscritto e coinvolge tuttora quel mondo a se che si chiama Cina. Per quanto riguarda la realtà del Giappone degli anni 80/90 ne abbiamo già parlato in un paio di post e proprio da nascono le “jusen” prototipi del fenomeno “subprime”.

A me non importa indovinare il minimo o il massimo, importa analizzare in quanto spesso in passato non ne vedevo la necessità, importa comprendere le tendenze, scoprire gli eccessi in un senso e nell’altro, ma sopratutto importa far capire a chi legge che questo sistema è un sistema al servizio del profitto e non dell’uomo, che se non cambiamo qualcosa abbiamo davanti orizzonti tristi!
Per quanto riguarda da ora in poi, ripeto la mia convinzione che questo non sarà il solito rintracciamento di questi ultimi quattro anni, questa pausa di “riflessione” ha mutato le condizioni di base. Mi aspetto un’autunno di fuoco e sono curioso di vedere i prossimi indicatori economici, forse sono troppo ottimista!
Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 agosto 2007 at 18:41

Onorato dalla tua risposta , ti ringrazio.
…anche se in fin dei conti “vuoi tenerti questo indicatore segreto” .

Ma è giusto così ! Poi se è un indicatore tecnico ….probabilmente non mi avresti convinto ! (il mio “ATTACCAMENTO” all’ analisi tecnica in generale penso sia chiaro ) .

Autunno … volatile …quello si … volatile = ribasso …. boh … non lo so con certezza ….di solito si .

Tante incertezze …quelle sempre…

Ti ringrazio …

Aye Aye Capitano !
By Fabio

Scritto il 9 agosto 2007 at 09:13

Ciao,

mi capita spesso di leggere il tuo diario, veramente complimenti:
la tua visione è molto chiara, documentata e ragionata; magari non sempre e del tutto condivisibile, ma sicuramente di alto profilo e sempre molto interessante.

Sul tema delle curve invertite, dell’indebitamento USA, dei CDS, ecc., ecc. ho scritto anch’io qualcosa nel mio Blog:

http://ac-finanza.investireoggi.it/curve-pericolose-1/

A proposito, ti ho trovato su TrendOnline: tu conosci il Blog Network di Investireoggi.it? Magari potrebbe interessarti.

Buona giornata e a presto.

Scritto il 9 agosto 2007 at 09:16

p.s.

ti ho inserito in home page tra i Blogs preferiti… spero non ti dispiaccia! ;)
Ciao
AC

utente anonimo
Scritto il 9 agosto 2007 at 16:46

Oggi la BCE ha immesso liquidita per 95 miliardi di euro, mica noccioline. Una operazione che è seconda solo a quella post 11 settembre, e questo dice tutto riguardo alla crisi che si stà scatenando.
Ho come l’impressione che il mondo sia come una grande piazza piena di pedine di domino, e sento incessante questo rumore di pezzi che cadono, ora vicini e ora lontani, ma non smettono di cadere…

Forse farei bene a prendere una parte dei miei soldi e trasformarli in beni immobili di base, tipo terra agricola

utente anonimo
Scritto il 9 agosto 2007 at 17:31

anche oggi, ed è il secondo giorno consecutivo, il presidente usa bush ha affermato che ”esistono sufficienti liquidità” per permettere aggiustamenti sui mercati colpiti dalla crisi immobiliare…aggiungendo ”che i fondamentali dell’economia usa sono robusti” e ha ribadito che il mercato immobiliare sembra orientato ”a un atterraggio morbido” nonostante i timori in essere…
??? strano questo intervento a supporto delle dichiarazioni di bernanke (che faceva riferimento ad un atterraggio morbido dell’economia)…soprattutto quando il crack dei mercati non è a tutt’oggi avvenuto….cosa avrà voluto anticipare??
ciao PA

Scritto il 10 agosto 2007 at 05:41

Oggi nessuno, dico nessuno può più dire che i fondamentali sono solidi! Se la crisi si risolverà è un’altro problema e questo solo il tempo lo dirà, ma a questo punto l’avvertimento è chiaro e Lunedi massimo Martedi vedremo insieme perchè. Vi sono un paio di sorprese , alcune riflessioni che, forse chiariranno definitivamente dove stiamo andando.

UNA COSA E’ CERTA, OGGI DOPO L’INTERVENTO DELLE BANCHE CENTRALI SI PUO’ TRANQUILLAMENTE DIRE, CHE LE NOSTRE RIFLESSIONI, AVEVANO UN SENSO, CHE OGGI TUTTE LE DICHIARAZIONI SULLA SOLIDITA’ DEL SISTEMA FINANZIARIO E SULL’ECONOMIA AMERICANA E GLOBALE IN GENERE SONO PAROLE PORTATE DAL VENTO CHE DIMOSTRANO LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE.

Segnali che ci giungono dall’Oceano Globale e sopratutto MEMORIE fossili della STORIA, filosofia, aforismi, saggezza popolare, esperienze vissute, impariamo ad ascoltare i segnali del tempo.

IL TEMPO DEGLI ECCESSI E’ FINITO, FORSE, ORA E’ VERAMENTE IL TEMPO DELLA RIFLESSIONE, PER NON TORNARE UN GIORNO A DOVER FARE I CONTI CON l’ENNESIMA BOLLA DI UN MONDO CHE TROPPO SPESSO DIMENTICA LE LEZIONI DEL PASSATO.

Andrea

Scritto il 10 agosto 2007 at 06:33

HO AGGIORNATO L’ULTIMO POST!!!
Buon fine settimana
Andrea

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Solo due parole, non ne servono poi molte in fondo questo è un Paese di belle addormentate, anc
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FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Il pin da memorizzare sarà presto un lontano ricordo, a breve si potrà pagare con carta contactles
Il mio parere è noto. Il rally di borsa ha bisogno, dopo aver recuperato il terreno perso a fin
Ftse Mib: l'indice italiano apre stabile. Gli operatori infatti sono in attesa del meeting FED che s